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WINDTRE e Sirti Digital Solutions al fianco del Comune di Crispiano per una transizione digitale sostenibile
13 Maggio 2025

Roma, 13 maggio 2025 – WINDTRE e Sirti Digital Solutions, la tech company del Gruppo Sirti attiva nel campo dei servizi digitali e di cybersecurity, hanno partecipato al Festival della Sostenibilità – Agenda 2030, organizzato in collaborazione con il Comune di Crispiano. L’iniziativa mira a sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, contribuendo al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) fissati dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
In quest’occasione è stata presentata la piattaforma digitale realizzata per la municipalità di Crispiano, che integra su un unico cruscotto la sicurezza fisica dei cittadini con il monitoraggio del rischio meteorologico localizzato, utilizzando algoritmi sofisticati e specializzati. Questa nuova soluzione costituirà un importante tassello nel percorso di trasformazione in smart city del Comune, contribuendo ad ampliare ed efficientare i servizi offerti a sostegno del turismo.
Nel dettaglio, la piattaforma permetterà di rilevare, tramite le telecamere per la mobilità e la sorveglianza, eventi meteorologici pericolosi entro un raggio di 5-8 km, fornendo agli utenti informazioni aggiornate sulla sicurezza della zona, con un’indicazione precisa della probabilità, intensità e posizione degli eventi. L’impianto di videosorveglianza, basato su cloud e dotato di intelligenza artificiale, consentirà di monitorare eventi potenzialmente pericolosi e di intervenire in modo tempestivo. I numerosi turisti che ogni anno percorrono i cammini che attraversano Crispiano come: Rotta dei due mari, Cammino Materano, e gli itinerari del collettivo cicale di Puglia, potranno così verificare in tempo reale, tramite app, sito web e pannelli informativi, le condizioni del tragitto e pianificare le proprie attività sulla base dello stato di sicurezza attuale e previsto.
Oltre all’innovazione tecnologica, WINDTRE intende promuovere il cambiamento culturale e, nell’ambito del protocollo Smart City, realizzerà corsi di formazione nelle scuole per educare i giovani a un uso consapevole della tecnologia grazie al progetto di responsabilità digitale NeoConnessi. Il programma, realizzato in collaborazione con la Polizia Postale, è rivolto agli alunni delle classi quarte e quinte delle scuole primarie e delle scuole medie, e punta a educare sia i ragazzi a un utilizzo sicuro della rete, sia i genitori a impostare regole comportamentali e buone pratiche familiari.
«In Sirti Digital Solutions crediamo che la tecnologia debba essere uno strumento concreto al servizio della sicurezza e della resilienza del territorio», ha affermato Massimiliano De Carolis - CEO di Sirti Digital Solutions. «Sviluppare soluzioni digitali capaci di prevenire e gestire i rischi legati ai cambiamenti climatici non è solo una responsabilità, ma una priorità strategica per il futuro del nostro Paese. Il nostro impegno è quello di mettere competenze, innovazione e visione al servizio delle amministrazioni pubbliche per supportarle nella costruzione di comunità più sicure, sostenibili e pronte ad affrontare le sfide ambientali di oggi e di domani».
«In WINDTRE siamo convinti che l’innovazione tecnologica debba sempre andare di pari passo con la sostenibilità e la crescita culturale.” Ha dichiarato Stefania Matrone, Direttrice Business Change Office e Ambassador dell’obiettivo Smart City dell’azienda. “La nostra partecipazione al Festival della Sostenibilità di Crispiano rappresenta un impegno concreto: offrire strumenti digitali evoluti per rendere le città più sicure e inclusive, e allo stesso tempo educare le nuove generazioni a un uso consapevole della tecnologia. Solo così possiamo costruire comunità realmente smart e responsabili, capaci di affrontare le sfide future in modo sostenibile».
«Siamo particolarmente felici di celebrare questa importante tappa del nostro percorso di innovazione proprio in occasione del Festival della Sostenibilità», ha dichiarato il sindaco di Crispiano Luca Lopomo «Il nostro Comune è stato il primo in Puglia ad aderire alla Rete dei Comuni Sostenibili, dimostrando concretamente l’impegno verso uno sviluppo armonico ed equilibrato. Anche sul fronte della transizione digitale abbiamo ottenuto importanti riconoscimenti, come l’essere stati presi ad esempio dalla Regione Puglia per le buone pratiche nella gestione degli open data. Mettere la tecnologia a servizio dei turisti e dei ragazzi delle nostre scuole rappresenta un ulteriore tassello di crescita della nostra comunità, che continua a distinguersi come pionieristica in tanti settori legati alla sostenibilità. La collaborazione con WINDTRE e Sirti Digital Solutions ci consente di proseguire con più forza questo cammino, migliorando la qualità della vita dei cittadini e rendendo Crispiano sempre più attrattiva, sicura e all’avanguardia»
«Siamo onorati di avere al Festival della Sostenibilità la partecipazione di due grandi aziende come WINDTRE e Sirti Digital Solutions, che si distinguono per il loro impegno verso un futuro più sostenibile». Ha dichiarato il presidente del Festival della SostenibilitàSergio Sisto. «La loro presenza rappresenta un segnale forte di come il settore privato possa essere protagonista nel promuovere l'adozione di pratiche ecologiche e responsabili, in linea con gli obiettivi dell'Agenda 2030. Grazie al loro contributo, il nostro festival acquisisce un valore ancora maggiore, stimolando un dialogo costruttivo per un mondo più green, innovativo e inclusivo»
Uno dei dieci obiettivi concreti, misurabili ed integrati nel business del piano di sostenibilità di WINDTRE è quello di mettere il digitale al servizio delle Smart City e disegnare insieme alle amministrazioni locali la trasformazione urbana e sostenibile delle città italiane per migliorare l’ambiente, la salute e la qualità della vita delle persone. L’azienda si propone di raggiungere, entro il 2030, ambiziosi risultati nell’ambito delle tre dimensioni ESG (Environmental, Social and Governance) e promuove da anni soluzioni e progetti mirati ad accompagnare il Paese verso un futuro più sostenibile ed inclusivo con un approccio quantitativo e risultati tangibili e continuativi nel tempo. Per maggiori informazioni, è possibile visitare la sezione Sostenibilità del sito WINDTRE: https://www.windtregroup.it/IT/Sustainability/la-nostra-visione.aspx
Sirti Digital SolutionsS.pA., è la tech company del Gruppo Sirti che abilita la digital transformation attraverso i servizi di networking, sw & systemintegration, cybersecurity, IoT, Cloud, Technological Plants. 1.100 certificazioni rilasciate dai più importanti player di tecnologia a livello mondiale. L’azienda dispone di un Digital Lab dedicato allo sviluppo e realizzazione, in logica di co-creation con Vendor, Clienti e start up, di nuove soluzioni digitali.
WINDTRE è l’operatore italiano che offre connessioni, energia e prodotti assicurativi*. Un punto di riferimento per le famiglie che chiedono affidabilità, convenienza e trasparenza nelle offerte e che possono usufruire di consulenza e supporto nelle centinaia di store in tutto il territorio nazionale. Grazie ad un’infrastruttura all’avanguardia, WINDTRE è l'operatore telco mobile numero uno in Italia**. WINDTRE ha l’obiettivo di semplificare la vita dei clienti, facilitando la connessione tra le persone, con l’ambizione di portare anche nelle assicurazioni e nell’energia la chiarezza che da sempre la contraddistingue nel mondo delle telecomunicazioni. WINDTRE BUSINESS è la divisione che supporta aziende, professionisti e amministrazioni nella costante sfida della trasformazione digitale e sostenibile, con un’ampia varietà di servizi di telefonia fissa e mobile, di connettività ultra-broadband, in fibra e FWA, soluzioni di Data Analytics, Cybersecurity e Cloud con Data Center di ultima generazione.
(*) Servizi di energia e assicurazioni offerti da partner terzi. Wind Tre S.p.A. intermediario assicurativo iscritto in sezione A-Agenti del RUI, sottoposto a vigilanza di IVASS. Per info www.windtre.it.
(**) WINDTRE è prima per numero di SIM human (totale SIM ad esclusione delle SIM abilitate esclusivamente alle comunicazioni machine-to-machine) da 30 trimestri consecutivi [fonte: Osservatorio AGCOM 4-2024].
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Massimiliano De Carolis nuovo CEO di Sirti Digital Solutions
Il manager avrà il compito di guidare la prossima fase di sviluppo di Sirti Digital Solutions – protagonista di una significativa traiettoria di successo nel corso degli ultimi anni – con l’obiettivo di cogliere le numerose opportunità legate alle tecnologie di ultima generazione e al percorso di digitalizzazione del Paese. Milano, 1 aprile 2025 – Gruppo Sirti – hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity – annuncia la nomina di Massimiliano De Carolis in qualità di Amministratore Delegato della propria controllata Sirti Digital Solutions, società di riferimento sul mercato italiano per i servizi ICT, la system integration e le tecnologie digitali. De Carolis si occuperà di consolidare la traiettoria di successo che ha contraddistinto Sirti Digital Solutions nel corso degli ultimi anni, valorizzando le solide competenze interne e puntando alle opportunità legate alle tecnologie di ultima generazione e al percorso di digitalizzazione del Paese. L’azienda è protagonista di un mercato ICT in forte evoluzione e ha un solido posizionamento nelle soluzioni di cloud, edge computing, IoT, cybersecurity, automazione e virtualizzazione delle reti, settori che rappresentano leve strategiche di crescita e innovazione per le aziende. Sirti Digital Solutions vanta, inoltre, partnership consolidate con i principali player tecnologici a livello globale. Massimiliano De Carolis – laureato in Economia presso l’Università Bocconi – porta in dote una lunga esperienza in Italia ed all’estero nella guida di realtà tecnologiche e nell’accelerazione della trasformazione digitale di aziende leader nei settori tech, telco e insurance. Nel corso della sua carriera, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in società di primo piano come BCG, H3G, Vodafone, Reply e Zurich, contribuendo alla crescita del business e all’adozione di soluzioni innovative in ambito ICT. “Siamo lieti di accogliere Massimiliano De Carolis nella nostra squadra, un professionista di grande esperienza che darà un importante contributo all’ulteriore fase di sviluppo di Sirti Digital Solutions”, ha dichiarato Michele Scibetta, CEO di Sirti. "Grazie a costanti investimenti in innovazione e competenze interne, Sirti Digital Solutions vanta oggi un forte presidio di settori strategici come l’energia, il banking, la pubblica amministrazione e le telecomunicazioni, grazie alla realizzazione di progetti digitali avanzati su tutto il territorio nazionale”. Gaudenzio Bonaldo Gregori - Presidente e Amministratore Delegato di Pillarstone – ha commentato: “Con la nomina odierna prosegue il percorso di sviluppo di Sirti, che vede nella valorizzazione delle competenze delle due società un fattore chiave, a vantaggio di tutti gli stakeholders.”
De Carolis (CEO Sirti Digital): “L’AI è una nuova transizione tecnologica. La PA ha bisogno di 5G e reti resilienti”.
MASSIMILIANO DE CAROLIS, CEO SIRTI DIGITAL SOLUTIONS Intervista a Massimiliano De Carolis - Corcom Insieme all’edge computing sono i pilastri della “infrastruttura dell’intelligenza” che occorre alla Pubblica Amministrazione italiana nell’era dell’intelligenza artificiale, secondo l’AD della tech company di Sirti: “L’Ai vive dove ci sono dati, reti, calcolo, sicurezza, ovvero infrastruttura”. Reti resilienti, 5G, edge computing, reti private per garantire latenza minima e continuità: sono questi i pilastri della “infrastruttura dell’intelligenza” che occorre alla Pubblica amministrazione italiana nell’era dell’intelligenza artificiale. Lo afferma Massimiliano De Carolis, amministratore delegato di Sirti Digital Solutions, la tech company del Gruppo Sirti che abilita la trasformazione digitale di aziende pubbliche e private. “L’Ai ha innescato una nuova transizione tecnologica“, dichiara l’AD. “La sfida non è più solo digitalizzare i processi, ma rendere l’intelligenza artificiale un abilitatore concreto di servizi pubblici più efficienti, predittivi, sicuri. L’Ai non è un software. Non vive nel cloud. Vive dove ci sono dati, reti, calcolo, sicurezza. Vive dove c’è infrastruttura. E quella che serve alla PA non è un’infrastruttura qualsiasi, ma una “infrastruttura dell’intelligenza”, con quattro caratteristiche fondamentali: connessa, distribuita, sicura e sovrana, sostenibile”. “È su questa infrastruttura che si potrà far scalare l’Ai nella PA: dal monitoraggio predittivo degli asset pubblici, alla semplificazione amministrativa, alla tutela del cittadino”, afferma l’AD di Sirti Digital. Sulla connettività i pilastri sono reti resilienti e il 5G. Quali le sfide? I sistemi di telecomunicazioni attuali dovranno evolvere in modo significativo per stare dietro ai mutati profili di utilizzo delle infrastrutture a seguito dello sviluppo dell’Ai. A livello globale, lo sviluppo dei soli datacenter prevede un investimento in infrastrutture di networking di 150 miliardi di dollari entro il 2030. Questo significa installare qualcosa come 5 milioni di Km di cavi in fibra, abbastanza per fare il giro della terra 120 volte. Le nostre infrastrutture di telecomunicazioni che sono state costruite sostituendo la fibra al rame, dovranno prepararsi al passaggio dalla economia del Gigabit alla economia del Terabit. Lo sforzo non sarà solo quello di fare fronte ad una crescente domanda di dati, che continua a crescere a ritmi del 20% anno su anno, ma al cambiamento dei profili di utilizzo delle nostre reti. Negli ultimi 20 anni il numero dei device connessi alle nostre reti per una utenza domestica è passato da 2-3 a circa 20. L’arrivo della Agentic AI porterà ad un ulteriore cambiamento della nostra esperienza di fruizione della rete. Oltre ai 20 oggetti domestici attualmente connessi alla rete, avremo a disposizione una serie di collaboratori “agentici” che creeranno per noi un’esperienza di consumo della rete iper-personalizzata. Questa evoluzione, vista dal lato dell’operatore di infrastruttura, cambierà i profili e le caratteristiche del traffico che gira sulle reti. Il cambiamento andrà indirizzato con soluzioni sempre più avanzate di gestione ed analisi dei dati, di “ascolto della rete”, automazione nella gestione delle reti per “riconfigurarle” in tempo reale al cambiare dei profili di utilizzo. Perché serve un’infrastruttura distribuita? Elaborare il dato in una infrastruttura centralizzata, spesso su un datacenter basato all’estero, non è sempre il modello migliore. Serve elaborarlo vicino alla fonte. Il modello centralizzato non regge sempre la velocità dell’Ai. Inoltre, l’infrastruttura della PA deve essere sicura e sovrana, perché gestisce dati pubblici: cittadini, sanità, mobilità. Tutto ciò richiede governance, trasparenza e architetture con un elevato livello di sicurezza. Quali sono i benefici del 5G per la PA? La trasformazione digitale è già in corso e anche la Pubblica Amministrazione è chiamata ad accelerare il proprio percorso di innovazione per rispondere alle esigenze di un Paese sempre più connesso. In questo scenario, il 5G emerge come una leva fondamentale per compiere un vero salto di qualità, offrendo un’infrastruttura moderna, affidabile e sicura in grado di abilitare servizi pubblici più efficienti, capillari e orientati al cittadino. Il 5G non rappresenta soltanto un’evoluzione in termini di velocità di connessione, ma una vera e propria rivoluzione tecnologica, grazie alla sua capacità di ridurre drasticamente la latenza e supportare un numero elevatissimo di dispositivi connessi in simultanea. Quando applicato in modalità privata, consente alle Pubbliche Amministrazioni di progettare reti su misura, calibrate sulle esigenze del territorio e dei servizi locali, anche laddove le infrastrutture pubbliche non siano ancora adeguate. Un altro aspetto cruciale è quello della sicurezza. La gestione autonoma della rete permette alla PA di mantenere il pieno controllo sui dati sensibili, garantendo standard elevati di protezione e riservatezza — un elemento essenziale in settori critici come difesa, sanità, giustizia, emergenza, mobilità o anagrafe. Il potenziale del 5G si estende anche allo sviluppo di progetti di smart city e, in generale, trasforma anche il modo in cui la PA gestisce il proprio patrimonio fisico. Grazie alla combinazione tra 5G e Internet of Things, oggi è possibile monitorare in tempo reale lo stato di salute di ponti, edifici pubblici, reti idriche ed elettriche, migliorando prevenzione, manutenzione e sicurezza. In sintesi, il 5G — potenziato dall’IoT — rappresenta un’alleanza strategica per una Pubblica Amministrazione più autonoma, reattiva e vicina ai bisogni concreti dei cittadini. La PA può essere il catalizzatore della nuova AI economy? Come? Attivando partnership industriali di lungo termine, usando la leva degli appalti pubblici innovativi, puntando su infrastrutture critiche come abilitatori di servizio, lavorando con trasparenza e facendo co-creazione con l’ecosistema tech. Il nostro Paese ha bisogno di una PA intelligente, moderna, protetta. Ma ha anche bisogno di una visione industriale dell’Ai, fondata su infrastrutture che garantiscano sovranità, resilienza, accesso equo e sostenibilità. E gli impatti sulla sostenibilità? Come difendere gli obiettivi di decarbonizzazione? La crescita esponenziale della domanda di datacenter e del calcolo guidato dall’Ai, unita alle politiche di elettrificazione della mobilità, presentano importanti sfide per le nostre infrastrutture elettriche. Nel 2025 a livello globale la domanda di capacità dei datacenter è di 82 Gigawatt. Da qui al 2030 questo valore crescerà fino a 219 guidato dalle applicazioni Ai che cresceranno di 3,5 volte, dagli attuali 44 Gigawatt a 156 Gigawatt. Nvidia stima che la capacità computazionale crescerà di un milione di volte nei prossimi 10 anni. L’investimento previsto nei datacenter entro il 2030 è di circa 7 trilioni di dollari, di cui 1,5 è quello previsto per far girare le applicazioni IT tradizionali. Ma il grosso servirà per alimentare la nuova Ai economy. Guardando all’Italia, da noi si contano circa 186 strutture datacenter operative a fine 2024. In Italia si sono investiti 5 miliardi di euro in datacenter nel biennio 2023-24 mentre questo dato raddoppierà nel 2025-26 (10,1 miliardi). I trend emergenti su protezione e sovranità del dato contribuiranno ad una accelerazione di questa crescita. Il consumo energetico ne risente: nel 2022 le richieste di allacciamento alla rete Terna da parte dei gestori di datacenter erano state di 2GW, nel 2023 erano triplicate a 6.2 GW e nel 2024 sono cresciute di 5 volte raggiungendo i 30GW. Questo forte aumento della domanda porta al rischio di saturazione della rete elettrica in determinate aree del paese a causa delle ingenti aperture di Infrastrutture estremamente energivore. L’impatto del consumo dei datacenter sui sistemi nazionali è ancora limitato ma il problema è la concentrazione geografica. In alcune città europee sono stati posti vincoli molto stringenti all’apertura di nuovi datacenter per un tema di impatto sulla infrastruttura energetica. Una risposta di breve termine qui viene sicuramente dalle rinnovabili e dalla collaborazione ed integrazione delle società di gestione dei datacenter con le utilities energetiche. A questo proposito, per esempio, ci sono tecnologie molto interessanti che “riciclano” il calore prodotto dai datacenter nelle infrastrutture di teleriscaldamento. Un’altra direttrice su cui stiamo lavorando è l’ottimizzazione dei consumi energetici e anche qui vi sono sviluppi molto promettenti sul fronte della tecnologia. Lei ha ribadito, in un recente intervento presso la Camera dei Deputati sulla Ai economy, l’importanza del ruolo degli operatori infrastructure & integration tech. Costruiamo e gestiamo reti dati e sicurezza, datacenter e edge node, sensoristica IoT per città intelligenti, trasporti ed energia, piattaforme di controllo e interoperabilità. Questo comparto può rappresentare un moltiplicatore di valore per i grandi obiettivi della PA (Pnrr, interoperabilità, accessibilità digitale, smart services). Sul fronte specifico della crescita di capacità computazionale stiamo lavorando molto con gli operatori di infrastrutture e con diverse aziende per sviluppare soluzioni di mini-datacenter (edge) da installare sulle dorsali delle nostre infrastrutture di trasporto o di trasmissione energetica, o per recuperare aree industriali dismesse, un modello che riteniamo più funzionale alle esigenze di sviluppo economico e industriale dell’Italia rispetto alle grandi gigafactories. Questa differenziazione vale in modo significativo quando si passa dal training dei grandi modelli (che necessariamente richiede la capacità computazionale di una gigafactory) all’inferenza, che rappresenta l’utilizzo invece può essere gestita in datacenter di minori dimensioni fino all’edge. In tema di resilienza, vorrei soffermarmi anche su quanto Sirti sta facendo per abilitare la transizione verso la Ai economy. Stiamo lavorando per affrontare i due maggiori rischi, quelli cibernetici e quelli connessi ai danni climatici. Da persona che fino a pochi mesi fa lavorava nel corporate center di un grosso gruppo assicurativo internazionale, posso dirvi che questi 2 rischi sono una classica area di fallimento dei meccanismi di mercato in quanto sono ad elevatissima severità e con forte concentrazione. La risposta può venire solo da una collaborazione pubblico/privato e soprattutto da una accelerazione delle tecnologie di protezione del territorio. Su questo fronte Sirti Digital sta lavorando molto con le amministrazioni locali piccole e grandi per portare tecnologie per la prevenzione da danni atmosferici, monitoraggio del territorio, sicurezza e videosorveglianza, eccetera. Sempre sul fronte della resilienza stiamo facendo importanti progetti con gli operatori delle nostre principali infrastrutture, per creare soluzioni molto avanzate di monitoraggio delle infrastrutture di trasmissione elettrica. https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/5g/de-carolis-sirti-digital-lai-e-una-nuova-transizione-tecnologica-la-pa-ha-bisogno-di-5g-e-reti-resilienti/