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Sirti, tra le prime società in Italia a ottenere la certificazione EASI® per la sostenibilità aziendale

29 Luglio 2022

Sirti sceglie di dotarsi del Bilancio di Sostenibilità e  rafforza il proprio  percorso ESG  ottenendo EASI®, il modello di Governance aziendale promosso da Sircle S.r.l. Società Benefit per integrare la responsabilità sociale e la sostenibilità nelle strategie e in tutti i processi aziendali. Milano, 29 luglio 2022 – Sirti – hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity – ha ottenuto, tra le prime aziende in Italia e prima tra le società telco, la Certificazione EASI® (Ecosistema Aziendale Sostenibile Integrato) per la Sostenibilità Aziendale, il primo schema di governance della sostenibilità riconosciuto da Accredia come Sistema di Gestione per le imprese e certificabile da parte di organismi di certificazione accreditati da Accredia. Il Modello EASI®, promosso da Sircle S.r.l. Società Benefit, è uno strumento innovativo e concreto per integrare la sostenibilità (ESG) nella strategia e in tutti i processi aziendali; è un modello impostato come un Sistema di Gestione certificabile e integrabile con i sistemi di gestione eventualmente già presenti all’interno dell’organizzazione ed è pensato per creare valore sul lungo periodo. La maggior parte delle certificazioni esistenti si riferisce solo a una parte degli aspetti della sostenibilità, mentre il Modello EASI® è il primo utilizzabile che riconosce e certifica all’Impresa un impegno concreto sui temi ESG e le garantisce un percorso di miglioramento continuo di sviluppo sostenibile. Inoltre Sirti ha intrapreso un percorso di Transizione Sostenibile per continuare a creare un futuro sostenibile per le generazioni del presente e del domani dotandosi del Bilancio di Sostenibilità. Quest’ultimo si rivolge a tutti gli stakeholder del Gruppo, con lo scopo di rendere evidenti le azioni intraprese e di trasmettere ai portatori di interesse gli obiettivi sulla sostenibilità. “La Certificazione EASI® rappresenta un importante traguardo per Sirti in materia di sviluppo sostenibile, nonché un ulteriore conferma dell’impegno dell’azienda verso tutte quelle strategie e politiche che consentono di generare per tutti gli stakeholder valore economico e lavoro, garantendo allo stesso tempo sostenibilità ambientale, salute e ricchezza di tempo e di senso del vivere.” – ha commentato Marco Ercole, Compliance, Sustainability Risk Mngt & QHSE e CSO di Sirti.  “Il gruppo Sirti, infatti, lavora costantemente per connettere le persone e le cose in modo sostenibile e intelligente, attraverso la creazione di autostrade digitali in grado di collegare le persone al proprio futuro.” – ha concluso Ercole. La Certificazione EASI® e il Bilancio di Sostenibilità si inseriscono nella già avviata strategia ESG di Sirti. Negli ultimi anni, infatti, Sirti ha iniziato a lavorare al fine di integrare la sostenibilità nel proprio modello di business, rendendo questa condizione di sviluppo una chiave di crescita per la propria strategia aziendale attraverso il Sirti Sustainability Program, un programma di impegni e azioni volti al miglioramento delle performance aziendali in materia di sostenibilità economica, ambientale e sociale, sia nel breve sia nel lungo periodo. All’interno di queste tre direttrici, la società ha identificato 6 temi prioritari del Sirti Sustainability Program, che comprendono numerose iniziative e attività volte allo sviluppo del capitale umano, all’attenzione alla qualità della vita delle proprie persone, alla lotta al cambiamento climatico, all’inclusione e tutela delle diversità, all’innovazione tecnologica e sostenibile e alla vicinanza alla comunità. Inoltre, il gruppo ha creato due organismi aziendali dedicati: il Sustainability Committee con funzioni decisionali e di supervisione e il Sustainability Team, formato da rappresentanti delle principali funzioni aziendali sia operative sia di staff che svolge funzioni istruttorie, propositive e consultive nei confronti del Sustainability Committee. Sirti S.p.A. Sirti è un hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity.  Fondata nel 1921, Sirti è il più grande player in Italia nel comparto delle reti e opera nei settori delle Telecomunicazioni, Energia e Digital Solutions con circa 3.800 dipendenti. Per maggiori informazioni Ufficio stampa Sirti Barabino & Partners (+39 02 72023535) Luciano Majelli, Mobile +39 335 7491684 - l.majelli@barabino.it   Anna Bottolo, Mobile +39 349 9789618 - a.bottolo@barabino.it

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Sirti: realizzato un progetto di IoT per il monitoraggio delle infrastrutture elettriche

18 Luglio 2022

Co-creato con Terna un sistema altamente innovativo che consentirà di analizzare i dati in tempo reale e da remoto, anche sulle linee situate in zone impervie e sottoposte a condizioni meteo estreme Sirti – hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity – annuncia la finalizzazione di un progetto di co-creazione in ambito Internet of Things con Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale in alta e altissima tensione, per il monitoraggio in tempo reale e da remoto delle infrastrutture elettriche. In particolare, è stato creato un sistema IoT – dotato di sensori, moduli di edge computing e di trasmissione dei dati verso una piattaforma centrale – in grado di monitorare le infrastrutture elettriche anche in aree di difficile raggiungimento e sottoposte a condizioni ambientali estreme, caratterizzate dalla presenza di forti venti e basse temperature. Grazie a un lavoro sinergico tra i tecnici di Terna, gli sviluppatori di Sirti Digital Solutions e i professionisti di Sirti Energia, è nato un sistema integrato di misura, raccolta ed elaborazione in real-time dei dati di funzionamento delle linee elettriche ad alta tensione composto dalla combinazione di una serie di elementi tecnologici e operativi. Il sistema complesso è fatto da: una rete di sensori, per misurare i carichi tensionali sulle linee di trasporto di energia elettrica e per rilevare in tempo reale eventuali comportamenti anomali anche sulla stabilità del traliccio; un sistema di edge computing e controllo da remoto, per raccogliere ed elaborare i dati sul campo, attraverso firmware e moduli software ottimizzati per un ambiente di esercizio con molte criticità; un modulo di trasmissione dati, che fa leva su LoRA, garantendo la gestione, il backup, e la trasmissione dati via LTE; una stazione meteo capace di rilevare una vasta gamma di parametri ambientali; una stazione di energia, che garantisce l’alimentazione, anche in condizioni di basso irraggiamento, grazie a pannelli solari e accumulatori. “Il progetto co-creato con Terna è un esempio tangibile di come l’integrazione di soluzioni tecnologiche innovative possa dare un contributo concreto alla protezione e al monitoraggio di infrastrutture strategiche per il Paese dalle quali dipendono servizi essenziali per le comunità. È stato molto stimolante affrontare una sfida che non aveva soluzioni consolidate, ma ha richiesto lavoro di Design Thinking che ci ha permesso di risolvere problemi complessi utilizzando una visione creativa e sostenibile" ha dichiarato Laura Cioli, CEO di Sirti. Sirti S.p.A.Sirti è un hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity.Fondata nel 1921, opera nei settori delle Telecomunicazioni, Digital Solutions ed Energia con circa 3.800 dipendenti.https://www.sirti.it

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Sirti per l’evoluzione dell’infrastruttura di rete DWDM

07 Luglio 2022

Sirti supporterà le attività di realizzazione e manutenzione dell’infrastruttura autostradale Dense Wavelength Division Multiplexing sul territorio nazionale Sirti – hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity – contribuirà al progetto di evoluzione dell’infrastruttura Dense Wavelength Division Multiplexing (DWDM), innovativa tecnologia di trasmissione in fibra ottica, sulla rete autostradale. Sirti – attraverso la propria business unit Sirti Digital Solutions – si occuperà, in particolare, delle attività di progettazione, realizzazione, fornitura di apparati, collaudo, misure ottiche e della manutenzione dell’infrastruttura di rete a copertura del territorio nazionale. Inoltre, grazie al Network Operations Center (Noc) 24/7, saranno garantiti i servizi di assurance e gestione rete per vari clienti. Sirti rafforza ulteriormente il proprio ruolo di player di riferimento nell'ambito delle utilities, mettendo a disposizione la multidisciplinarietà delle proprie competenze e know how, nonché la sua pluriennale esperienza nella gestione di progetti complessi nella realizzazione di infrastrutture di rete. “Siamo particolarmente orgogliosi di contribuire a questo ampio e complesso progetto di trasformazione digitale della rete autostradale”, ha commentato Massimo Nava, Head of Sales Business Unit Digital Solutions del Gruppo Sirti. “Grazie alla tecnologia di rete aperta e sicura, combinata con l’esperienza ICT, Sirti Digital Solutions potrà garantire un'infrastruttura di rete di ultima generazione, sicura e flessibile a copertura del territorio nazionale”. Sirti è un hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity. Fondata nel 1921, Sirti è il più grande player in Italia nel comparto delle reti e opera nei settori delle Telecomunicazioni, Digital Solutions ed Energia con circa 3.800 dipendenti.

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Programma Lavoro Carcerario: Sirti dà il via al primo progetto pilota "Hope" nel carcere di Torino

27 Giugno 2022

Torino, 24 giugno 2022, Laura Cioli CEO di Sirti S.p.A., in presenza del Ministro Vittorio Colao, ha partecipato alla conferenza stampa presso la Casa Circondariale ”Lorusso e Cutugno” di Torino organizzata per presentare il ”Programma Lavoro Carcerario”. Lo stesso nasce dalla collaborazione del Ministero della Giustizia e dal Ministero Innovazione Tecnologica e Transizione Digitale, con l’obiettivo di realizzare programmi di formazione per i detenuti in ambito TLC e ICT all’interno delle carceri, creando la concreta possibilità di occupazione con assunzioni su singoli progetti. Nel corso della giornata è stata presentata l’attività del laboratorio di Sirti che mira a formare un primo gruppo di giuntisti in fibra ottica e che rappresenta il progetto pilota di questa ambiziosa iniziativa. Laura Cioli, ha commentato: “Il progetto ‘Programma Lavoro Carcerario’ rappresenta un esempio concreto di come temi cruciali per il Paese, come la carenza di manodopera qualificata e la necessaria riabilitazione dei detenuti, possano essere affrontati attraverso strumenti innovativi, grazie alla collaborazione di sistema tra le Istituzioni e le imprese private. Si tratta di un approccio particolarmente in linea con la nostra filosofia del ‘fare’, che rappresenta uno dei capisaldi strategici che contraddistingue il nostro operato da oltre cento anni. Per questo motivo, abbiamo deciso con entusiasmo di aderire al progetto e di esserne parte attiva, nella speranza che possa essere in futuro di ispirazione per un numero sempre maggiore di aziende”. Sirti è un hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity. Fondata nel 1921, Sirti è il più grande player in Italia nel comparto delle reti e opera nei settori delle Telecomunicazioni, Digital Solutions ed Energia con circa 3.800 dipendenti.

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Sirti rafforza la propria squadra di manager

23 Giugno 2022

Sara Bertolini è nominata direttore Transformation, Strategic Planning and M&A, mentre Michele Gressani sarà a capo della business unit Telco Infrastructures. I due manager arricchiranno la squadra guidata della Ceo Laura Cioli, impegnata nel percorso di sviluppo e di trasformazione competitiva avviato dalla società.   Sirti – hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity – annuncia il rafforzamento del proprio management team. Sara Bertolini è stata nominata direttore Transformation, Strategic Planning and M&A, e in questo ruolo si occuperà di definire le linee guida strategiche e di coordinare i progetti di rafforzamento del posizionamento competitivo dell’azienda nell’attuale scenario di digitalizzazione del Paese. Contestualmente, Michele Gressani ha assunto il ruolo di direttore della business unit Telco Infrastructures – attiva nella progettazione, realizzazione, e manutenzione di reti di telecomunicazioni fisse e mobili – e lavorerà per consolidare ulteriormente il ruolo di Sirti come principale player nazionale per quanto riguarda le infrastrutture di rete nel settore delle telecomunicazioni. Sara Bertolini vanta una ventennale esperienza in ruoli di leadership maturata in primarie organizzazioni di servizi di profilo internazionale. Michele Gressani ha ricoperto il ruolo di country manager di una primaria multinazionale del comparto telecomunicazioni, ruolo apicale raggiunto dopo una serie di incarichi di crescente responsabilità all’interno della stessa realtà. “Siamo lieti di accogliere nella nostra squadra due professionisti di così alto profilo e dalle riconosciute competenze”, ha dichiarato Laura Cioli, Ceo di Sirti. “Sara e Michele contribuiranno a dare ulteriore spinta alla fase di sviluppo e di trasformazione competitiva di Sirti, consolidandone il ruolo di player di riferimento per lo sviluppo delle infrastrutture di rete e per la transizione digitale in corso”.

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Sirti al fianco dell’Agenzia Industrie Difesa per l’evoluzione delle reti energetiche nello Stabilimento Militare di Capua

30 Maggio 2022

L’incarico prevede l’intervento di Sirti nella realizzazione delle opere infrastrutturali civili e impiantistiche dello Stabilimento Militare Pirotecnico Milano, 30 maggio 2022 – Sirti – hub di innovazione nello sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di rete – annuncia l’avvio di un nuovo progetto che prevede l’evoluzione delle reti energetiche dello Stabilimento Militare Pirotecnico di Capua, unità produttiva dell’Agenzia Industrie Difesa, ente in house del Ministero della Difesa. Si tratta di un nuovo contratto che prevede l’intervento di Sirti – attraverso la propria business unit Sirti Digital Solution e realizzato dall’Operation Unit Technological Solutions – per la realizzazione delle opere infrastrutturali civili e impiantistiche dello Stabilimento. Sirti opererà nel ruolo di system integrator e si occuperà dell’adeguamento delle dorsali di alimentazione elettrica, del rinnovamento delle cabine elettriche a bassa e media tensione e della riqualifica dei locali tecnici. Oltre alle attività legate alla realizzazione delle opere infrastrutturali civili e impiantistiche, Sirti sarà coinvolta parallelamente nell’ottimizzazione del progetto relativo all’ammodernamento ed efficientamento della nuova infrastruttura tecnologica relativa allo Stabilimento Militare. Lo Stabilimento di Capua contiene uno dei beni architettonici e storici più importanti della città – il Castello di Carlo V, risalente al 1542 – e Sirti lavorerà al progetto in sinergia con gli addetti alla sorveglianza archeologica, per poi in seguito procedere a una bonifica bellica delle nuove aree di scavo. Per garantire una lineare continuità del servizio allo Stabilimento, il progetto verrà sviluppato tramite fasi di lavoro sequenziali. “Questo intervento con l’Agenzia Industrie Difesa rappresenta una pietra miliare nel percorso di Sirti, volto a rafforzare costantemente il proprio posizionamento come player tecnologico a supporto della transizione energetica e dell’evoluzione della rete”, ha commentato Massimiliano Vitale, Responsabile Operation Unit Technological Solutions del Gruppo Sirti. 

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Sirti per la digitalizzazione del patrimonio culturale di Roma capitale

10 Maggio 2022

Sirti a fianco della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per la digitalizzazione delle opere d’arte dei musei di Roma Capitale. Sirti S.p.A., hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete, è partner tecnologico della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per digitalizzare il patrimonio artistico di Roma Capitale. Sirti Digital Solutions, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura, affianca la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali per lo sviluppo del SIMART (Sistema Informativo Musei Arte Archeologia Architettura di Roma e Territorio), il sistema per la catalogazione e gestione dei beni culturali, monumentali e territoriali di pertinenza di Roma Capitale. Le schede dei beni a oggi inserite nel data base grazie a questo progetto sono circa 500.000 e appartengono a 33 differenti strutture tra musei, collezioni, archivi e patrimonio monumentale diffuso. Di recente, è stato lanciato SimartWeb (http://www.simart.comune.roma.it/), il portale che consente la divulgazione del patrimonio artistico al grande pubblico, attraverso una user experience semplice e moderna. Il sito, realizzato con piattaforme Open Source, è integrato con la base dati del SIMART attraverso un WorkFlow di selezione. Parallelamente a questo risultato, Sirti vede confermato il suo impegno per la manutenzione evolutiva del SIMART nella versione a uso interno, dopo esser risultato vincitore della gara per lo sviluppo del progetto anche per quest’anno. Dal 2019, infatti, Sirti ha avviato una attività di analisi e progettazione per potenziare i moduli del SIMART dedicati alla gestione integrata degli spazi espositivi sia indoor sia outdoor, attraverso le tecnologie IoT più avanzate. “Il SIMART rappresenta un significativo esempio dell’utilizzo delle infrastrutture di rete. D’altra parte, questo progetto esprime una sfaccettatura delle grandi potenzialità della digitalizzazione” – dichiara Gianni Sannino, Head of Operation IT del Gruppo Sirti. “Un importante repository di schede di catalogo di un patrimonio complesso, funzionale per un’efficiente gestione e fruizione dei contenuti artistici. La capacità di system integrator della Digital Solutions ci consente di gestirne la complessità del progetto. Un esempio tangibile dell’indiscusso valore della tecnologia a beneficio della collettività’’.

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Sirti ottiene i riconoscimenti “Cisco Partner Award – Enterprise Networking & Meraki Partner of the Year” e “Cisco Partner Award – Enterprise Partner of the Year”

26 Aprile 2022

Un traguardo particolarmente importante per Sirti, che sarà chiamata a supportare Cisco nel percorso di diffusione della tecnologia nel settore Enterprise in veste di partner consolidato Sirti, hub di innovazione nel campo dello sviluppo delle infrastrutture di rete, ha annunciato di aver ottenuto importanti riconoscimenti da parte della società Cisco, leader mondiale nelle soluzioni del networking e dell’IT. Nello specifico, si tratta del “Cisco partner award – Enterprise Networking & Meraki Partner of the Year” e “Cisco Partner Award – Enterprise Partner of the Year”. Si tratta di riconoscimenti significativi per il lavoro che Sirti Digital Solutions sta svolgendo nell’ambito delle soluzioni Enterprise Networking. Un traguardo questo, che rafforza ulteriormente il posizionamento di Sirti come tech company nel settore di riferimento, evidenziando le sue competenze tecniche e commerciali, nonché definendo l’importanza strategica ricoperta all’interno delle partnership. In questo contesto, Sirti supporterà Cisco all’interno di una strategia mirata e volta a proporre sul mercato un portafoglio ancora più completo di soluzioni innovative per le aziende. La partnership storica con Cisco rafforza, pertanto, il ruolo che una società come Sirti sta giocando nella filiera che abilita la trasformazione tecnologica. ”Siamo onorati dei riconoscimenti ottenuti da parte di Cisco, perché rappresenta un ulteriore consolidamento della nostra storica partnership. Siamo certi che supportare la strategia di sviluppo delle soluzioni Cisco sia importante per continuare a svolgere un ruolo di primo piano nello sviluppo del nostro Paese e che insieme affronteremo con successo le prossime sfide”, afferma Massimo Nava – Head of Sales Business Unit Digital Solutions del Gruppo Sirti. “È con grande piacere e stima che diamo questi due importanti premi al partner Sirti. Riguardano tecnologie e mercati fondamentali per Cisco e sono alla base della nostra strategia per gli anni futuri”, afferma Giorgio Campatelli, Partner Organization Leader di Cisco Italia. “Sirti è un partner storico, che ha sempre investito sulle competenze e nelle capacità per servire al meglio i propri clienti, questi sono valori che ci accomunano nel lavoro quotidiano. Cisco è onorata di avere al proprio fianco un’azienda così importante e strategica per lo sviluppo delle imprese e del Paese”.

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Formazione al servizio di un business in evoluzione

23 Aprile 2022

Dal ruolo di storico player delle grandi reti di telecomunicazione, a vero e proprio hub di innovazione nel campo delle infrastrutture direte: Sirti ha intrapreso un percorso chela vede diventare sempre più una società tecnologica e digitale con offerta di servizi e soluzioni complesse di alto valore aggiunto. Un percorso in cui la formazione gioca un ruolo decisivo, «A supporto di questo piano, a gennaio 2021 abbiamo avviato il primo progetto, New skills to build the future, che ha coinvolto oltre 1.100 dipendenti per un totale di 290mila ore di formazione digitale in un piano di upgrade delle proprie competenze», commenta Clemente Perrone, Chief Human Resources & Organization Officer di Sirti.  «Visto il successo della prima fase, a luglio è stato sviluppato e avviato il secondo progetto, che ha coinvolto altri 1.300 dipendenti, con oltre 350 mila ore di formazione in collaborazione con ManpowerGroup e Manpower Academy». Il primo step ha coinvolto le persone attive negli ambiti tecnologici più maturi, come per esempio il mondo della manutenzione delle linee di tlc in rame: le nuove autostrade delle tlc, infatti, vanno verso la fibra ottica fino alle abitazioni (FTTH) e il 5G. Nella seconda parte dell’anno, invece, sono stati coinvolti trasversalmente i professionisti operanti nel campo della tecnologia sia nel ramo Telco di Sirti, in ambito radiomobile e apparati trasmissivi, sia in quello delle tecnologie cloud, networking, data center e cyber security. «Abbiamo raggiunto fasce di popolazione aziendale con competenze tecnologiche più sviluppate che richiedono tutta via un costante aggiornamento vista la velocità con cui viaggia attualmente il mondo dell’innovazione digitale», continua Perrone. Parallelamente a questo percorso di focalizzazione professionale verso gli ambiti della trasformazione digitale, Sirti continua a investire nell’inserimento di giovani talenti che abbiano voglia di formarsi in un ambiente e competitivo dal punto di vista tecnologico. Con questo obiettivo sono nate le Digital Masterclass di Sirti, percorsi di formazione ad hoc per l’inserimento di figure giovani, diplomate o laureate, senza esperienza specifica. «Si tratta di una vera e propria Accademia interna che prevede l’erogazione di formazione volta a incrementare la conoscenza di base dei ragazzi in ambito informatico e a consentire l’acquisizione di nozioni più specifiche ritagliate su misura sulla base delle esigenze aziendali e dell’evoluzione dei principali trend di mercato, come la cybersecurity, la virtualizzazione, e l’internet of Things», spiega Perrone. «Una volta arrivati in Sirti, i ragazzi vengono da subito inseriti nelle Masterclass e il programma viene concordato e costruito con estrema attenzione in partnership con primarie società di formazione. Durante il percorso formativo, i ragazzi hanno la possibilità di interagire con docenti esperti, effettuare simulazioni, test intermedie project work, che consentono loro di mettere in pratica le nozioni acquisite e tenere traccia del percorso svolto e della loro evoluzione», conclude Perrone. Il Sole 24 Ore - di Francesco Prisco

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Cioli (AD Sirti): «Di fronte alla carenza di manodopera occorre fare sistema»

23 Aprile 2022

Di fronte alla carenza di manodopera delle aziende di rete e alle criticità del settore «occorre fare sistema» tra le realtà imprenditoriali, con i regolatori e le istituzioni: «se gestita in maniera ragionevole con strumenti innovativi», la crisi può anche trasformarsi in opportunità, legata a un progetto Paese. Parola di Laura Cioli, già ceo di Gedi, Rcs Mediagroup e CartaSi (ora Nexi), nella sua prima intervista come AD di Sirti, azienda di rete controllata al 100% dal fondo Pillarstone. Le imprese del settore dovrebbero, spiega la manager a DigitEconomy.24 (report del Sole 24 Ore Radiocor e della Luiss Business School), «cercare di far crescere il numero complessivo delle risorse e non, ad esempio, competere semplicemente sui profili senza una visione di sistema». Superando il concetto di competizione ed entrando in una «visione di progetto di sistema» come quello di realizzare le nuove infrastrutture di tlc per il Paese. Nel frattempo, l’azienda, che conta 3.800 dipendenti e ricavi (nel 2020) per 733 milioni, sta cercando di diversificare il business. Puntando, spiega Cioli, nominata ceo a gennaio scorso, in particolare sulle attività di trasformazione digitale, cybersecurity e networking in testa. Il consolidamento nel settore? « Per me al momento l’obiettivo principale è lo sviluppo, non il consolidamento o il risparmio». Il problema della carenza di manodopera nelle aziende di rete è ormai noto, avete avuto delle risposte da parte del Governo? Oggi c’è una potenziale carenza di manodopera per migliaia di addetti, è un fattore acclarato sul quale tutti siamo d’accordo. Non vorrei essere una voce fuori dal coro, ma secondo me la crisi di manodopera può essere gestita in modo ragionevole con strumenti innovativi. Può, cioè, essere trasformata in opportunità, legata a un progetto molto rilevante per il Paese. Stiamo, infatti, vivendo un momento di grande sviluppo grazie al Pnrr, ma anche per il desiderio e la volontà dei cittadini e del Paese di dotarsi delle infrastrutture digitali chiave. Credo che questa sia una fase in cui tutti gli elementi della filiera, che vanno dal regolatore alle istituzioni alle imprese di rete, debbano dare una grande prova di maturità e responsabilità. Dobbiamo uscire dal concetto di competizione, come singoli, ed entrare in una visione di progetto di sistema. Tutto ciò si traduce in tante cose: chi definisce le regole le può semplificare; noi imprese di rete dovremmo cercare di far crescere il numero complessivo delle risorse e non ad esempio competere semplicemente sui profili senza una visione di sistema. Nessuno deve considerare le condizioni a contorno come se fossero un problema di altri, esiste ad esempio un tema di costo dei materiali che non può essere affrontato da un pezzo della filiera, ma va risolto assieme. Altrimenti non funziona. Non ci può essere uno che vince e uno che perde, questo è il momento in cui penso si possa dire che o vinceremo tutti assieme o perderemo tutti assieme e, se perderemo, perderà il Paese. Il fatto che si riesca a realizzare i progetti passa attraverso il saper giocare come una squadra, anche se ciascuno avrà il suo ruolo, anche se ci saranno delle regole, ma con un’armonia che deve essere superiore rispetto al passato.  Per il vostro settore, come per quello delle telco, si è parlato di consolidamento. L’obiettivo di giocare come squadra passa anche attraverso ipotesi di condivisione,  joint venture o consolidamento? Il tema critico non è risparmiare costi, è cercare di aumentare la capacità, abbiamo bisogno di essere di più, lavorare in modo organico ed efficiente. Qualsiasi fattore porti a far crescere il numero dei lavoratori a disposizione è benvenuto se fatto in modo sostenibile, economico e nel rispetto delle regole. Il consolidamento in genere avviene, invece, quando bisogna stringere, risparmiare, fare sinergie, e quindi in questo momento non è fondamentale. Se ci fossero elementi funzionali a far crescere la capacità ben vengano, ma mettere assieme quanto già c’è non fa crescere le risorse nel mercato. Per me al momento l’obiettivo principale è lo sviluppo, non il consolidamento o il risparmio. Che cosa ne pensa dell’ipotesi di utilizzare gli immigrati per trovare le risorse della manodopera? Occorre un tavolo ad hoc con le istituzioni?   Penso che le persone che mettiamo in campo debbano essere ben formate e lavorare in contesti sicuri e regolati. Per noi la nazionalità è irrilevante, l’importante è avere le risorse attraverso percorsi di formazione ben fatti e che tutelino le persone e la loro sicurezza. I bacini di reclutamento principali sono le scuole. Stiamo, pertanto, sperimentando percorsi innovativi, ad esempio formando nelle carceri delle persone che possono essere inserite nel lavoro sempre nel rispetto delle regole. Secondo me non c’è bisogno neanche di così tanti tavoli, occorre invece voglia di fare, di costruire, un po’ di fantasia e creatività nell’individuare dei bacini di risorse da utilizzare.  Che tempi occorre rispettare per soddisfare l’esigenza di manodopera? Stiamo già nel pieno dell’attività, siamo nella fase di crescita delle risorse. Già prima dell’ assegnazione delle gare del Pnrr ai nostri clienti, abbiamo in corso tante attività da portare avanti con loro nelle varie aree. Bisogna, quindi, inserire sempre più risorse e lo facciamo già. Siamo una macchina che si sta già  preparando a un potenziale lavoro incrementale.  Se da un lato necessitate di nuove risorse, dall’altro alcune figure sono diventate obsolete con il passaggio dal rame alla fibra, continuerete a usare gli ammortizzatori sociali? È chiaro che noi abbiamo una parte del  business in grande sviluppo e un’altra che, necessariamente, non lo è più. Sul fronte delle infrastrutture c’è un grande processo di trasformazione. Facciamo di tutto per operare il reskilling, ma in alcuni casi non ci sono le condizioni. Quindi, c’è il ricorso ad ammortizzatori laddove la situazione lo renda necessario. Oltre allo sviluppo del vostro business classico, lei ha annunciato con la sua nomina la diversificazione e lo sviluppo verso altri settori contigui, l’azienda sta cambiando pelle? La parte più importante su cui oggi stiamo puntando è quella dello sviluppo delle attività di trasformazione digitale, con particolare riferimento al networking e alla sicurezza. Su quest’ultima tematica, sempre più importante, abbiamo acquisito una società di cybersecurity, Wellcome Engineering, e abbiamo già una divisione Digital Solutions che ha competenze di sicurezza e anche di networking. Stiamo investendo in modo significativo per muoverci nella catena del valore di fornitura dei servizi, seguendo quello che chiede il mercato. Noi abbiamo competenze di tecnologie e infrastrutture a tutti i livelli in varie aree e vorremmo anche sollevare le aziende clienti dall’esigenza di occuparsi della complessità dei sistemi e degli impianti, e lasciarle concentrare sul loro core business. Dal punto di vista della dimensione, i business più importanti sono quello, classico, di sviluppo dell’infrastruttura e quello dei sistemi digitali, anche perché le altre attività sono in fase un po’ più embrionale, ma se il mercato ce lo chiedesse in maniera coerente con quella che è Sirti oggi, noi saremmo pronti.  Avete le competenze per puntare sulle nuove frontiere? Abbiamo le competenze, ma il mercato si evolve, con particolare riferimento al mondo del networking e della sicurezza. Stiamo comunque crescendo inserendo persone nuove che hanno caratteristiche fondamentali. Per non rimanere indietro dobbiamo, quindi, crescere anche dimensionalmente, ma per fortuna abbiamo una domanda in crescita. Ci sono aree di sviluppo, ci sono state già in passato e lo saranno, come mi auguro, anche in futuro. Pensate di crescere anche attraverso qualche acquisizione? Non abbiamo niente in programma in questo momento, ma se la domanda fosse se siamo aperti alle acquisizioni risponderei che, se ci fossero opportunità funzionali ai nostri progetti, le guarderemmo come sempre. Con la solita attenzione a creare valore. Sirti è passata attraverso fasi complicate, ora è in una posizione non complicata, in un mercato che dà tante opportunità, quindi siamo pieni di energia e desiderio di contribuire allo sviluppo. Se questo richiederà qualcosa di non organico lo guarderemo, ma il percorso principale è quello di diventare sempre più bravi a costruire quello che già sappiamo fare.