LIFE IN SIRTISTORIE & COMMUNITY

Storie di Innovazione

25 Novembre 2021

Innovazione come strada maestra da percorrere in un mercato che subisce continui mutamenti. Innovazione come dimensione giornaliera da vivere anche nella dimensione privata. Ascoltiamo le testimonianze di chi vuole raccontarci l’innovazione che vive e che si immagina.

Alessio Bibolotti

It & Services

Parlaci di te e del tuo ruolo in Sirti

Lavoro in Sirti da 23 anni, quindi questo traguardo speciale dei 100 anni di storia che festeggeremo a novembre lo sento molto, dato che posso dire di aver fatto una bella parte di questo percorso. Mi occupo dei sistemi informativi aziendali, dai tool di produttività personale, ai sistemi gestionali fino alle applicazioni custom che sviluppiamo per supportare al meglio le nostre strutture operative.

Come vivi il concetto di innovazione all’interno della tua dimensione lavorativa?

Credo che il vero tema sia quello della contaminazione o meglio dell’esposizione verso diversi interlocutori, siano essi grandi vendor di tecnologia, enti di ricerca, istituzioni accademiche o piccole imprese innovative. In Sirti abbiamo una lunga storia in questo senso, dato che operiamo in qualità di partner dei principali produttori di tecnologia, partecipiamo ed organizziamo community su tematiche innovative, svolgiamo programmi in collaborazione con istituzioni accademiche. Tutti casi che, per mia fortuna, fanno parte del mio vissuto quotidiano: penso ad esempio alla collaborazione con l’Università di Pavia sull’intelligenza artificiale per esplorare possibili applicazioni nel lavoro dei tecnici Sirti, oppure al contest per start-up lanciato a SMAU nel 2019 dove abbiamo cercato di capire le migliori proposte innovative che potevano fare al caso nostro, selezionandole e provando ad inserirle nell’ambito del mondo Sirti. Non sempre i tempi sono brevi, come l’immaginario collettivo normalmente lascia intendere e non tutti i percorsi di innovazione vanno a buon fine, ma se sono costruiti bene, produrranno comunque un valore nell’esperienza di chi vi ha partecipato che potrà essere espresso alla prossima occasione.

L’innovazione porta cambiamento (modi di operare, visione futura, strumenti): come si supera lo shock del cambiamento sfruttando le caratteristiche dell’innovazione?

La gestione del cambiamento è una delle parti più complesse e, forse, sottovalutate, legate all’innovazione. L’inerzia da vincere per affermare una innovazione può avere differenti origini e pertanto differenti sono le soluzioni. Certo è che, a volte, quando l’innovazione è veramente ben progettata, lo shock del cambiamento non è in termini di resistenza, ma di adozione immediata. Un esempio limite in questo senso, per la portata del successo ottenuto e la velocità nel cambiamento è quello di Apple e del touch-screen: esisteva già alla fine degli anni ’80, i sistemi Windows lo supportavano già alla fine degli anni ’90, ma il paradigma di utilizzo con le interfacce grafiche era quello del “point&click”: livello di adozione, prossimo allo zero sui PC di allora. E’ stata Apple che, introducendo il paradigma del “software fisico”, ovvero di oggetti virtuali nello schermo che obbediscono però ad intuizioni fisiche, ovvero li puoi scorrere, sfogliare, spostare … ha creato una esperienza immediatamente fruibile e comprensibile a tutti. Shock del cambiamento superato…

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