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Sirti Digital Solutions conquista il riconoscimento internazionale HPE di Networking Partner of the Year 2026
18 Giugno 2026

Milano, 18 Giugno 2026 - Sirti Digital Solutions, la Tech Company del Gruppo Sirti che abilita il passaggio dalla digital economy alla AI economy, ha ricevuto a Las Vegas da Hewlett Packard Enterprise (HPE) il prestigioso riconoscimento "Networking Partner of the Year 2026" per l'area LASER, la macro-area commerciale e geografica di HPE che unifica i mercati strategici dell'America Latina (LA) e del Sud Europa (SER). HPE è una multinazionale leader nelle tecnologie enterprise che integra AI, cloud e networking per supportare le organizzazioni nei loro percorsi di innovazione e crescita.
Il premio si inserisce nell'ambito degli HPE Partner of the Year Awards 2026, che celebrano i partner capaci di trasformare l'innovazione tecnologica in risultati concreti, investendo costantemente nello sviluppo di competenze, nell'eccellenza progettuale e nella creazione di valore per il mercato.
Questo riconoscimento rappresenta un'importante conferma del percorso di crescita intrapreso da Sirti Digital Solutions e della sua capacità di affiancare le organizzazioni nella progettazione e realizzazione di infrastrutture digitali avanzate, facendo leva sulle migliori tecnologie disponibili e su un ecosistema di partnership strategiche con i principali player globali dell'ICT. La capacità di collaborare con i principali vendor globali rappresenta uno degli asset strategici di Sirti Digital Solutions, che mette a disposizione delle organizzazioni competenze specialistiche trasversali in ambiti di networking, cybersecurity, cloud, data center, AI e digital infrastructure, accompagnando i clienti nei loro percorsi di innovazione con un approccio consulenziale e orientato al risultato.
L’award conferma la capacità di Sirti Digital Solutions di operare all'interno di un ecosistema tecnologico ampio e diversificato, valorizzando le competenze sviluppate con i principali vendor globali.
Massimiliano De Carolis, CEO di Sirti Digital Solutions, ha dichiarato: “Vincere l’HPE Networking Partner of the Year 2026 in un momento in cui il networking sta attraversando la sua trasformazione più radicale di sempre ha un significato preciso per noi. Stiamo costruendo reti che non si limitano a trasportare dati: reti che ragionano, si auto-correggono, anticipano i guasti e si adattano in tempo reale ai workload AI. È la differenza tra un’infrastruttura passiva e un’infrastruttura intelligente, ed è esattamente lì che operiamo ogni giorno, per i clienti più esigenti del Paese. Dalle SD-LAN automatizzate per infrastrutture gas strategiche, ai backbone telco in ambienti mission-critical, fino alle reti delle principali istituzioni finanziarie italiane: ogni progetto è la prova che tecnologia e competenza, quando si combinano nel modo giusto, non sono un costo, sono un vantaggio competitivo. Questo riconoscimento da HPE ci dice che la direzione è quella giusta. L’AI-native networking non è il futuro: è già il presente dei nostri clienti.”
HPE ha annunciato i vincitori degli HPE Partner of the Year 2026 Awards. Questi riconoscimenti celebrano i partner HPE che hanno dimostrato un impegno straordinario e un successo concreto nel creare valore per i propri clienti, supportandoli nel raggiungimento del loro pieno potenziale di crescita. Il riconoscimento viene assegnato ai partner che hanno conseguito performance eccezionali in termini di risultati finanziari, soluzioni innovative e impatti significativi sul business.
Simon Ewington, Senior Vice President Worldwide Channel and Partner Ecosystem di HPE, ha dichiarato: “Gli HPE Partner of the Year 2026 Awards mettono in luce i partner che non si limitano a stare al passo con l’innovazione: investono davvero nella comprensione dell’intero portfolio HPE e nello sviluppo delle competenze necessarie per applicarlo alle sfide concrete dei clienti. È questa profondità di capacità che trasforma una grande tecnologia in risultati misurabili per i nostri clienti. HPE è orgogliosa di celebrare i traguardi dei propri partner e di supportarli nel portare innovazione e servizi di eccellenza a tutti i nostri clienti.”
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Sirti Digital Solutions S.p.A., è la Tech company del Gruppo Sirti che abilita il passaggio dalla digital economy alla AI economy del Paese, delle aziende pubbliche e private attraverso i servizi di networking, cybersecurity, Data AI & IoT, Smart infrastructures & Data Center. 1.100 certificazioni rilasciate dai più importanti player di tecnologia a livello mondiale.
HPE (NYSE: HPE) è leader nelle tecnologie enterprise essenziali che integrano la potenza dell’AI, del cloud e del networking per aiutare le organizzazioni a fare di più. Grazie alla nostra capacità di innovazione e la nostra competenza miglioriamo il modo in cui le persone vivono e lavorano. Offriamo ai nostri clienti di ogni settore gli strumenti per ottimizzare le performance operative, trasformare i dati in visione strategica e massimizzare il loro impatto. Scopri di più su www.hpe.com
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Sirti Digital Solutions
Ivana Borrelli – CMO
Valentina De Meo - Head of Brand Marketing & Communication
Qui l'articolo CorCom dedicato:
https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/de-carolis-sirti-lai-networking-e-gia-il-presente/
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L’AI industriale ha bisogno di meno promesse e più infrastruttura
L’Intelligenza Artificiale applicata al mondo industriale ed enterprise sta vivendo una fase di profonda transizione. Esaurito l’entusiasmo iniziale guidato dall’hype dei Large Language Models (LLM) e dalle grandi promesse tecnologiche, le aziende e le istituzioni si trovano oggi davanti a un principio di realtà: per scaricare a terra il potenziale dell’AI serve una solida base infrastrutturale. Come evidenziato da Ludovico Basili - Director of Data AI & IoT di Sirti Digital Solutions- in un recente approfondimento su Agenda Digitale, la partita dell'innovazione e della produttività non si giocherà sulla complessità degli algoritmi, ma sulla solidità e sulla scalabilità delle architetture sottostanti. La regola d'oro di questo nuovo paradigma è netta: chi controlla l’infrastruttura, controlla l’intelligenza. La trappola dell'algoritmo e il primato dell'infrastruttura Fino a oggi l'attenzione dei media e dei mercati si è concentrata quasi esclusivamente sui modelli di Intelligenza Artificiale. Tuttavia, nel contesto industriale ed enterprise, l'algoritmo rappresenta solo la punta dell'iceberg. L’AI non è una tecnologia a sé stante, ma il risultato della convergenza di un intero ecosistema: connettività ultra-veloce (5G Advanced), Edge Computing, Cloud flessibili e soluzioni IoT. L’AI industriale non può permettersi le latenze o le approssimazioni delle applicazioni consumer; richiede determinismo, sicurezza assoluta, elaborazione in tempo reale e continuità operativa. Senza una rete in grado di trasportare flussi massivi di dati e senza nodi Edge capaci di elaborarli sul campo (vicino alle macchine e ai processi produttivi), anche il modello predittivo più sofisticato resta inutilizzabile. Per passare dai progetti pilota (PoC) alla produzione su larga scala, la priorità deve essere la modernizzazione dell'infrastruttura di rete. Sovranità del dato, sicurezza e la sfida geopolitica Un altro tema cruciale emerso dall'analisi è la governance e la tutela del dato. Nell'era dell'AI, i dati aziendali sono il patrimonio più prezioso. Alimentare modelli di intelligenza artificiale commerciali o non protetti significa rischiare di esporre la proprietà intellettuale e il know-how aziendale. Diventa quindi fondamentale investire in architetture che garantiscano la sovranità del dato, la protezione da minacce cyber e il rispetto delle normative (come il neonato AI Act europeo). L'Europa, conscia del divario computazionale rispetto a giganti come USA e Cina, sta accelerando sugli investimenti infrastrutturali per garantire che le imprese possano innovare all'interno di un perimetro sicuro, affidabile e localizzato. L'importanza della sinergia Pubblico-Privato e delle Competenze L'evoluzione tecnologica non può essere sostenuta dalle sole forze delle singole aziende. Richiede una forte cooperazione tra settore pubblico e privato: i piani governativi, i fondi per la digitalizzazione (come il PNRR e il piano Transizione 5.0) e le strategie nazionali devono focalizzarsi non solo sull'adozione di software "intelligenti", ma sul finanziamento delle reti di comunicazione e dei data center europei. Infine, l'infrastruttura tecnologica non può prescindere da quella umana. L'introduzione dell'AI nelle fabbriche e nei processi aziendali richiede una profonda trasformazione delle competenze. I programmi di upskilling e reskilling della forza lavoro sono l'unico modo per garantire che le persone siano in grado di governare queste architetture complesse, trasformando la tecnologia in reale efficienza operativa, sostenibilità e nuovi servizi a valore aggiunto. Verso un nuovo paradigma industriale Le imprese che sapranno combinare l'Intelligenza Artificiale con infrastrutture digitali evolute ed resilienti saranno le uniche capaci di accelerare i processi decisionali e aumentare la produttività in modo strutturale. La vera rivoluzione dell'Industria 4.0 non risiede in un singolo algoritmo miracoloso, ma nella capacità di far dialogare piattaforme, dati e competenze all'interno di un'architettura coerente. È tempo di fare meno promesse e costruire più infrastruttura. Link per leggere l'intero articolo: http://agendadigitale.eu/industry-4-0/lai-industriale-ha-bisogno-di-meno-promesse-e-piu-infrastruttura/