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Lo Sport nelle Vite di Sirti

25 Novembre 2021

L’impegno quotidiano in ambito sportivo è un elemento imprescindibile per traguardare successi. Ascoltiamo i racconti di chi vive lo sport come una pratica sempre presente nelle proprie giornate.

Maurizio D’Aviero

Accounting

Parlaci di te e del tuo ruolo in Sirti

Sono in SIRTI dal 22 agosto 1989, da sempre in Amministrazione, all’inizio come addetto delle Contabilità Clienti (ciclo attivo), poi, dal 2005 come responsabile e dal 2018 sono diventato responsabile anche della Contabilità Fornitori (ciclo passivo). Mi occupo di tutto ciò che riguarda la gestione del credito e del debito. In particolare sia per il ciclo attivo che per il ciclo passivo l’attività riguarda la verifica e contabilizzazione dei dati, predisposizione della reportistica aziendale, rapporti con clienti/fornitori, factors e revisori.

Trovi delle somiglianze tra l’attività sportiva e quella lavorativa?

Sicuramente si, in entrambe le attività impegno e allenamento costanti portano a prestazioni di buon livello permettendo il raggiungimento di traguardi importanti e di riconoscimenti attesi, anche se purtroppo a volte possono subentrare fattori esterni a minare questi sacrosanti principi.

Sport e lavoro: come ti immagini il futuro di entrambe?

Questa è una domanda la cui risposta è davvero complessa e richiederebbe un capitolo a parte. Diciamo che sia lo sport che il lavoro si sono evoluti ed in termini di pura prestazione ritengo siano entrambe migliorati e continueranno a migliorare, con la speranza che gli aspetti positivi dei due mondi possano essere sempre maggiori in numero!

Luca Domenico Cecconi

IT Demand

Di cosa ti occupi?

Demand e Application Management, soprattutto per l’area SAP; di alcuni processi che riguardano Finance e più specificamente quelli che riguardano il Bilancio, di contabilità clienti, fornitori e cespiti.
Supporto anche la funzione Tesoreria per i processi finanziari gestiti.
Particolare rilevanza nel mio lavoro è il processo di determinazione delle revenues.
In ambito Operations supporto la funzione Fleet Management sia per la parte di gestione delle anagrafiche che quella dei costi, e quello di gestione degli strumenti di misura.

Come vivi la sfida sportiva?

Non sono un grosso seguace di Pierre de Cubertin, quindi non gioco per partecipare ma per vincere. Il che non vuol dire che devo vincere per forza, ma mi impegno al massimo comunque.
Puoi anche perdere di 100 punti (mi è successo giocando contro Gallinari padre che mi superava di 15 centimetri), ma prima di tutto ho l’orgoglio di aver giocato contro di lui, e poi di aver dato tutto quello che potevo. Poi se l’avversario è più bravo, dopo aver fatto di tutto per fargliela sudare, gli stringo la mano e gli dico bravo.
Magari dopo la doccia, non subito…

Pensi che l’attività sportiva aiuti ad essere più produttivo?

Se pensiamo allo sport come pausa di divertimento, ovviamente aiuta ad essere più sereni, a staccare per un periodo dalle preoccupazioni quotidiane, quindi alla fine dà la possibilità di lavorare con più voglia e ad essere più produttivo.
Ma soprattutto uno sport di squadra aiuta a creare gruppo e a cercare e sfruttare le abilità dei compagni/colleghi per essere più forti.

Massimiliano Vitale

Operations & Engineering Technological Solutions

Parlaci di te e del tuo ruolo in Sirti

Sono Massimiliano Vitale, Responsabile dell’Area Technological Solutions, composta da un Team di Ingegneria, da un Team di Operations e Project management, che lavora su progetti complessi ed innovativi in ottica Turn-Key. La mia giornata tipo prevede una sessione di allineamento con il team completo o con i singoli team di progetto per verificare e validare le attività previste, definendo le priorità ed evidenziando le eventuali criticità da risolvere.

Da quanto tempo pratichi questo sport? Perché hai scelto questa disciplina?

Nella mia vita ho sempre praticato sport, tra i più diversi, anche a livello agonistico, ma lo sport di cui sono particolarmente orgoglioso è di sicuro il Triathlon, sport non molto diffuso fino a poco tempo fa. La sfida principale è stata iniziare a praticarlo a 35 anni ed arrivare in solo 2 anni ad un podio di categoria.

Come riesci a conciliare la tua vita sportiva con quella lavorativa?

Conciliare la vita sportiva con quella lavorativa non è banale soprattutto quando si tratta di uno sport multidisciplinare che richiede una programmazione ben definita e che deve subire le minori variazioni possibili. Per essere efficace nei risultati occorre sempre avere una soluzione alternativa per gestire al meglio l’imprevisto, valutando puntualmente la riprogrammazione della singola attività. Immagino il prossimo futuro dove la persona ed il suo benessere sia sempre più al centro. Rendendo le risorse più efficienti ed efficaci si genera lo spazio per ritagliarsi i giusti momenti di sport, creando il giusto bilanciamento tra l’essere produttivo in maniera sana.

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