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IT/OT Convergence: opportunità e sfide dell’AI

29 Dicembre 2025

A cura di Ludovico Basili – Head of DATA & IoT Sirti Digital Solutions per AI4business

https://www.ai4business.it/intelligenza-artificiale/basili-sirti-digital-solutions-le-tre-sfide-nel-percorso-dalla-digital-economy-allai-economy/

Milano, 29 Dicembre 2025 — Negli ultimi 50 anni abbiamo assistito a ben quattro rivoluzioni tecnologiche con cicli di trasformazione sempre più ravvicinati: microchip alla fine degli anni ‘70, internet nei ‘90, cloud nei 2000 e, negli anni 2010, l’AI, “consumerizzata’’ dalla sua versione generativa.

Tutto ciò non solo ha reso possibile, ma inevitabile, la convergenza dal mondo dell’information technology con quello delle operations.

Se la prima vera intersezione è stata con l’avvento di Internet e l’utilizzo di protocolli di comunicazione sempre più allineati, è stato col cloud e la sua possibilità di scalare indefinitamente che si è potuto ipotizzare uno stack tecnologico completo, capace di “softwarizzare’’ l’hardware e gestire efficacemente grossi moli di dati.

Tuttavia, quest’integrazione dal basso, ormai una realtà compiuta per alcuni settori industriali e un work in progress per altri, è stata finora più un allineamento tecnologico tra i due mondi, che una vera convergenza.

L’allineamento tecnologico non esclude, infatti, che il beneficio finora raggiunto sia a comparti stagni per l’IT o l’OT. Nella migliore delle ipotesi, nelle soluzioni più avanzate si vedono problemi IT risolti con dati OT o viceversa, ma mai un approccio veramente trasversale.

Eppure, solo chi riuscirà ad implementare un approccio trasversale potrà sfruttare al meglio le potenzialità dell’AI, che, come qualsiasi rivoluzione è opportunità di crescita.

Ma cosa ci separa ancora da questa meta? Il fatto che siano ancora due mondi con linguaggi diversi, metriche diverse e culture diverse, a cui, tuttavia, la digitalizzazione impone ora un’accelerazione importante. La stessa AI che promette benefici, richiede alle infrastrutture sottostanti nuovi e crescenti livelli di crescita, resilienza e automaticità.

E come abilitarli? Ci sono tre sfide che devono essere affrontate: il change management, la cybersecurity e la gestione del dato.

Il change management per la convergenza IT/OT impone un profondo ripensamento strutturale e culturale. Questo non significa solo promuovere la disseminazione di competenze IT, OT e business, ma anche superare le tradizionali organizzazioni a silos, a favore di un approccio cross-funzionale e dell'adozione di metodologie agili. In generale, non è né conveniente né materialmente possibile adottare un approccio big bang alla convergenza, data la necessità di salvaguardare la continuità operativa e costi e tempi d’investimento elevati. Ciò implica la necessità di definire scelte di priorità basate su una valutazione snella dei benefici, coinvolgendo attivamente tutti gli attori nel processo decisionale. Infine, specialmente nell'applicazione dell'AI, i benefici non sono sempre noti a priori; per questo, deve essere promosso un approccio iterativo di test & learn che accetti l’errore controllato come parte essenziale del percorso di apprendimento e miglioramento continuo.

La Cybersecurity rappresenta un punto di frizione culturale e tecnica. I due mondi partono da priorità intrinsecamente diverse: l'OT pone l'accento sulla disponibilità e sulla safety degli impianti, mentre l'IT sulla confidenzialità e integrità dei dati. Nel mettersi insieme, devono rispettare i fondamentali di ciascuno. Poiché ogni elemento connesso espone l'intero sistema a rischi maggiori, l'approccio deve evolvere verso una sicurezza totalizzante, e l’applicazione di principi come lo zero trust e la micro-segmentazione.

E, in ultimo, la gestione del dato, che prevede una cultura dello stesso disseminata nell’organizzazione, una fruizione democratizzata e alla portata di ogni funzione organizzativa, la gestione della qualità del dato con il coinvolgimento degli utenti. Solo un dato il cui valore di business è riconosciuto e la cui qualità, completezza e tempestività siano attivamente monitorate, abilita delle decisioni efficaci, umane o automatiche che siano.

Per affrontare con successo questo scenario complesso, caratterizzato da sfide organizzative, di sicurezza e di gestione del dato, la presenza di attori in grado di collegare mondi diversi è cruciale.

Sirti Digital Solutions rappresenta uno di questi attori. Un partner che non “applica tecnologie”, ma un player che mette in connessione gli attori dell'ecosistema. Una realtà che conosce a fondo la complessità delle reti critiche del Paese e che allo stesso tempo opera con maturità e innovazione nelle piattaforme dati, nel cloud, nella cybersecurity, nell’AI e nelle architetture intelligenti.

Il valore di Sirti Digital Solutions sta proprio nella sua capacità di muoversi con agilità sia nel mondo fisico sia in quello digitale. È un ponte naturale tra la fisicità degli asset e l’intelligenza dei sistemi, tra le operation sul campo e le piattaforme in cloud, tra la resilienza di un’infrastruttura e la potenza del dato.

È da questa doppia competenza che nasce la possibilità di costruire la nuova infrastruttura dell’AI: non solo reti più performanti, non solo data center più potenti, ma un’architettura in cui la connettività, i dati, la sicurezza e l’intelligenza artificiale diventano un unico sistema ben orchestrato. Una rete capace di accompagnare aziende pubbliche e private nel passaggio — già in corso — dalla digital economy alla AI economy.

Perché la verità è semplice: l’AI, senza infrastrutture pronte, non può esprimere il suo enorme potenziale. E l’infrastruttura, senza convergenza IT/OT, non può diventare intelligente.

Il futuro del Paese dipende dalla capacità di costruire ecosistemi che sappiano interpretare, prevedere e reagire. Infrastrutture che imparano, che dialogano, che si adattano. Infrastrutture che non sono più semplicemente operative, ma cognitive.

E tutto questo — la nuova intelligenza delle reti, delle industrie, delle città — nasce esattamente qui: nella convergenza tra ciò che abbiamo sempre considerato lontano e ciò che oggi non può più restare separato.

Ludovico Basili – Head of DATA & IoT Sirti Digital Solutions

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