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EAV AFFIDA A SIRTI I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DEL NUOVO SISTEMA DI CONTROLLO E SICUREZZA DELLE LINEE FLEGREE
21 Febbraio 2020
L’intervento riguarderà la linea Cumana e la linea Circumflegrea
Napoli, 14 Febbraio 2020 - Stamane il Presidente di Eav Umberto De Gregorio ha firmato il contratto che affida a Sirti i lavori per la realizzazione del nuovo sistema di controllo e sicurezza delle linee Flegree. Sirti, società leader nella progettazione, realizzazione, manutenzione, integrazione di sistemi e gestione di infrastrutture di rete, si aggiudica con la Business Unit Transportation la gara per i sistemi di sicurezza sulle linee flegree. Quest’ultime sono 2, e corrono lungo due direttrici parallele in direzione ovest, una costiera (Cumana) ed una interna (Circumflegrea), entrambe con partenza da Napoli Montesanto e arrivo a Torregaveta. Sirti Transportation si occuperà di realizzare per EAV un nuovo sistema di controllo e di sicurezza del traffico ferroviario in linea con i più moderni sistemi ferroviari italiani ed europei. L'innovazione del sistema di segnalamento riguarderà oltre che la linea Cumana anche la linea Circumflegrea, potenziando quindi per quest'ultima le attività di raddoppio che saranno definite entro il corrente anno. L'innovativo sistema denominato ACCM (Apparato Centrale Computerizzato Multistazione) consentirà di gestire tutti gli enti di stazione che regolano la circolazione ferroviaria tramite il controllo di un elaboratore a logica programmata, che gestisce il movimento dei convogli secondo orari e modalità prefissate e conservate in memoria. Il sistema ACCM sarà implementato dal sistema SCMT (Sistema di Controllo Marcia Treno), che costituisce il più avanzato e sicuro sistema per la sicurezza del traffico ferroviario. Sirti Transportation si avvale del proprio centro di ricerca sito a Genova per la realizzazione di prodotti innovativi per il mercato del segnalamento ferroviario. Elemento di punta - che completa il portafoglio tecnologico offerto da Sirti nel mercato del trasporto ferroviario - è l’innovativo ACC-Multistazione, Apparato Centrale Computerizzato denominato Compact SIS-4, che rappresenta l’avanguardia dei sistemi di segnalamento multistazione. Interamente computerizzata, questa soluzione integra le funzioni di comando locale di stazione e di distanziamento dei treni con quelle di gestione del segnalamento ferroviario oggi è impiegata con successo in diverse tratte nazionali, e internazionali. Umberto De Gregorio, Presidente di Eav dichiara: “Dopo circa 60 anni finalmente partono i lavori per dotare il sistema delle linee flegree di un sistema moderno di sicurezza. I lavori hanno una durata prevista di 30 mesi. Si tratta di un evento epocale che rivoluzionerà il sistema di trasporto delle linee flegree”. Roberto Antonio Chieregati, Vice President della B.U. Transportation di Sirti S.p.A dichiara: “La nostra forza è la capacità di essere system integrator con un portafoglio tra i più estesi e ampi del mercato e di costruire soluzioni “tailor made”. EAV è un nuovo Cliente per noi, e questo rappresenta un ulteriore conferma del nostro ruolo di player di riferimento nel settore ferroviario, sempre più tecnologico. Ci avvaliamo del nostro centro di ricerca sito a Genova per offrire prodotti innovativi per il segnalamento ferroviario, come l’ACC-M che per le sue particolari caratteristiche di intercambiabilità, scalabilità e compattezza, è tra i sistemi più avanzati sul mercato’’.Articoli Simili
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SIRTI DIVENTA MEMBRO ASSOCIATO DI UNISIG
Sirti diventa Membro Associato di UNISIG Milano, 14 febbraio – Sirti S.p.A. da gennaio 2020 è ufficialmente Membro Associato di UNISIG, il Consorzio che si occupa dello sviluppo e dell’aggiornamento delle specifiche tecniche per il sistema ERMTS (European Railway Traffic Management System) in stretta collaborazione con l’Agenzia Europea Ferroviaria ERA. Sirti è membro di UNIFE, che riunisce le principali aziende europee dell’industria ferroviaria, dal 2013. In qualità di membro, è inserita all’interno del Comitato di Digitalizzazione, che monitora e promuove la discussione sull’evoluzione digitale del settore ferroviario a livello europeo, e dal 2018 partecipa al Comitato UNITEL, dedicato ai sistemi di telecomunicazioni per il mondo del trasporto su rotaia, di cui ricopre anche il ruolo di Vice Chair. Sirti è attiva anche nell’ambito del progetto H2020 Shift2Rail, dove sta partecipando a diversi progetti finanziati. Nel 2018, inoltre, è stata selezionata come membro dell’Expert Group sulla competitività dell’Industria Ferroviaria, promossa dalla Commissione Europea per analizzare le sfide principali che il settore sta affrontando oggi. Roberto Loiola, CEO del Gruppo Sirti, dichiara "Siamo molto orgogliosi che Sirti sia stata ammessa come Associate Member di UNISIG, il consorzio che riunisce le aziende leader al mondo nello sviluppo di specifiche tecniche per i sistemi ERTMS/ETCS. Per noi rappresenta un importante riconoscimento dei nostri investimenti in R&D nel settore del trasporto ferroviario. Siamo fortemente motivati a offrire il nostro contributo e supporto nel progetto di standardizzazione delle specifiche ERTMS/ETCS per rendere l'interoperabilità tra le reti ferroviarie europee una realtà".
Così con Open Challenge e Imprenditivity puntiamo su Startup & PMI
Intervista di Open Innovation al Vice President Innovation & Marketing di Sirti sul progetto avviato con Regione Lombardia La prima risposta alla sfida lanciata da Sirti è arrivata, ed è positiva. Sirti – società attiva nei settori TLC, Soluzioni Digitali per le aziende, Energia e Trasporti – nei mesi scorsi ha lanciato una Call to action articolata in 5 challenge e rivolta a Startup e PMI, per realizzare insieme uno o più progetti che aiutino a crescere sia l’azienda sia tutte le realtà che vorranno accompagnarla in questo processo di innovazione aperta. Lo ha fatto in collaborazione con Regione Lombardia, sulla pagina dedicata di Open Innovation “Open Challenge”. A febbraio l’azienda ha potuto incontrare startup e PMI che hanno risposto alla sua Call per dare corpo alle idee, selezionate tra quelle proposte dai dipendenti della stessa Sirti con la prima fase di Imprenditivity. Abbiamo parlato di questo incontro con Pietro Mimmo Urbano, Vice President Innovation & Marketing di Sirti. Anzitutto, le soluzioni proposte hanno risposto alle aspettative di Sirti? “Siamo contenti del livello di qualità delle startup e del modo in cui hanno interpretato le nostre challenge. Le presentazioni alle quali abbiamo assistito, in occasione della Startup Arena di Imprenditivity dello scorso 11 febbraio, hanno trasmesso un ottimo grado di esperienza e professionalità da parte di tutti i partecipanti. Allo stadio attuale non siamo ancora entrati nel dettaglio tecnico delle soluzioni e non è stata ancora esaminata la loro sostenibilità economica. Questi sono aspetti che verranno analizzati nella fase finale appena cominciata, quella di Business Planning”. Quali sono gli aspetti di innovazione tecnologica delle startup/PMI che accedono alla fase finale che più vi hanno colpito positivamente? “Tutte le startup arrivate a confrontarsi nella fase finale della selezione sono dotate di soluzioni ritenute interessanti dal punto di vista del grado di innovazione tecnologica. Come ci si può immaginare, le peculiarità emerse in termini di innovazione tecnologica sono differenti a seconda della specifica Challenge: sulla quella Field Data Feedback ha fatto breccia la tecnica di gestione della conoscenza mediante approccio statistico, su Digital Safety abbiamo apprezzato la capacità di gestione della documentazione digitale ma anche gli asset fisici della sicurezza come i DPI; sulla Challenge MENS abbiamo apprezzato il modello di ‘go to market’ suggerito, che fa leva su un nuovo trend che sta influenzando i quadri normativi delle municipalità in materia di sanzionamento dei mezzi inquinanti; per la Challenge Sirti Global Village abbiamo apprezzato l’interessante fusione tra funzionalità a disposizione della community aziendale e funzionalità di HR analytics; infine per la Challenge Control Drones ha colpito la capacità della soluzione di semplificare l’impiego dei droni, in modo da renderli utilizzabili in maniera efficace e sostenibile anche da parte di personale non ‘iper-specializzato’”. Che valutazione dareste del modello di Open Innovation adottato, in base a questa esperienza? “Siamo convinti del potenziale offerto dal modello implementato che, ricordiamo, è un format inedito disegnato al nostro interno come sintesi delle migliori esperienze di partecipazione a progetti di terze parti e di progetti di engagement lanciati da qualche anno a questa parte. Il suo punto di forza sta nella capacità di creare un ponte tra l’ecosistema delle professionalità interne all’azienda e quello esterno delle startup e delle PMI. Il primo, consapevole dei bisogni reali dell’azienda, spesso rappresenta una miniera di potenziale bloccato dalle attività di routine; il secondo, veloce e capace di portare novità tecnologiche, è invece in cerca di scenari reali e di larga scala in cui confrontarsi e di clienti che siano in grado di giocare anche un ruolo di abilitatore allo sviluppo. Siamo ancora al primo ciclo di utilizzo di questo format e sicuramente alcuni aspetti sono passibili di miglioramenti, ma siamo già molto contenti della risposta che abbiamo ottenuto dai colleghi nella fase di ‘call for ideas’ e successivamente dalle startup nella ‘call4startups’. Ora ci apprestiamo ad affrontare ‘l’ultimo miglio’ con la fase di Business Planning e speriamo tutti di riuscire a concluderla potendo dare seguito all’implementazione di almeno un progetto”. Per quel che riguarda Imprenditivity, Sirti è soddisfatta della risposta alla Challenge, dal punto di vista qualitativo e quantitativo? “Siamo decisamente soddisfatti di come sta procedendo il programma. Con le quasi 90 proposte progettuali raccolte nella fase di creatività e con le 37 candidature ricevute da startup e PMI, Imprenditivity per noi è una grande palestra di progettualità e al contempo una grande opportunità di creare stimoli positivi per i nostri dipendenti, rendendoli protagonisti dei processi di innovazione. Ma soprattutto è un modo innovativo per raggiungere risultati concreti in termini di nuove soluzioni esplorate e implementate, grazie a una rete di partner innovativi e di qualità che continua ad aumentare di estensione. Il bilancio a oggi è senz’altro positivo e per questo dobbiamo ringraziare i colleghi che hanno partecipato numerosi alla call for ideas, le startup che si sono candidate e i partner come Regione Lombardia che ci hanno aiutato ad aumentare il potenziale di successo del programma”. Versione originale dell’intervista.