Archivio Mensile: Maggio 2021

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IoT & gestione Infrastrutture: applicazioni, benefici e nuovi servizi. Sirti Digital Solutions al webinar IoT

8 Luglio 2024

WEBINAR INTERNET OF THINGS - 18 Luglio 2024 dalle h 12.00 alle h 13.00 online Il WEBINAR organizzato dall'Osservatorio IoT del Politecnico di Milano Relatori: Elisa Vannini - Ricercatrice degli Osservatori Internet of Things e Connected Vehicle & Mobility, segue progetti di Ricerca internazionale e di advisory con le imprese per i due Osservatori. Luca Rubaga - Board Member and Managing Director at Sirti Digital Solutions. Iscriviti: https://www.osservatori.net/it/eventi/prossimi/webinar/iot-gestione-infrastrutture-applicazioni-benefici-servizi-webinar Focus del webinar: Il webinar presenta le principali direzioni di sviluppo dell’Internet of Things, dall’evoluzione del mercato fino alla nascita di nuovi servizi. Particolare focus viene posto sull’integrazione delle tecnologie IoT nelle grandi infrastrutture – dal comparto utility a quello della mobilità – tramite l’analisi dei possibili benefici ottenibili, in primis manutenzione predittiva, sicurezza e affidabilità. L'integrazione dell'IoT nella gestione delle infrastrutture rappresenta una trasformazione significativa che porta a una maggiore efficienza operativa, sicurezza, sostenibilità e miglioramento dei servizi. Implementando sensori intelligenti, tecnologie di rete avanzate, e potenti strumenti di analisi, le organizzazioni possono ottimizzare la gestione delle infrastrutture e rispondere in modo proattivo alle esigenze emergenti.

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Il modello cloud alla prova dell’IA: è l’edge il nuovo trend

4 Luglio 2024

Il rapporto dei CIO col cloud non è esattamente una love story, ma è chiaro che il sodalizio è destinato a rafforzarsi: secondo IDC [in inglese] il cloud pubblico arriverà a rappresentare oltre il 70% della spesa per le nuove applicazioni software enterprise nel 2028. Anzi, la domanda di applicazioni aziendali basate sul cloud pubblico produrrà un tasso di crescita annuale composto (CAGR) quinquennale del 16,5%, superando il CAGR dell’11,1% del mercato complessivo. Il traino proviene dall’intelligenza artificiale, soprattutto l’IA generativa, che spinge a fare un maggiore affidamento sulla tecnologia cloud, come testimoniato dalla forte crescita delle applicazioni SaaS e cloud-enabled. https://www.cio.com/article/2509567/il-modello-cloud-alla-prova-dellia-e-ledge-il-nuovo-trend.html Tuttavia, è possibile prefigurare un futuro in cui la stella del cloud sarà in parte oscurata dall’affermazione dell’edge computing, ovvero l’elaborazione e l’analisi dei dati alla periferia della rete, in prossimità dell’utente aziendale.  “Non tutto sarà necessariamente basato sul cloud o offerto in modalità as-a-service come alcuni fornitori tendono a sostenere”, dichiara Gianni Sannino, Head of Operations IT & Services di Sirti Digital Solutions. Già oggi, con l’avvento dell’Internet of Things (IoT), molte applicazioni che precedentemente erano ospitate sul cloud si stanno spostando verso l’edge, dove i dati vengono elaborati e gestiti localmente dai server vicino alla fonte del dato stesso. Solo le informazioni essenziali vengono poi trasmesse agli strati superiori dell’architettura di rete. Questo spostamento verso l’edge cloud permette di ridurre la latenza e aumentare la velocità di elaborazione dei dati, favorendo l’efficienza e la reattività delle applicazioni”. Secondo Sannino, questo sviluppo consentirà una maggiore flessibilità anche nell’implementazione di applicazioni IA. Il cloud come pilastro della trasformazione digitale. Ma l’on-prem è ancora strategico Le aziende italiane oggi basano la loro trasformazione digitale sul cloud: le nostre imprese hanno speso, complessivamente, 5,5 miliardi di euro nel 2023 in servizi cloud (+19% rispetto al 2022), secondo l’Osservatorio Cloud Transformation del Politecnico di Milano. È il caso anche di Intred, operatore di telecomunicazioni di riferimento in Lombardia, la cui trasformazione digitale ha coinciso con un uso massiccio del modello as-a-service e dell’hybrid cloud. La scelta del modello ibrido, ovvero diviso tra server on-premises, che gestiscono i dati e i servizi critici, e data center proprietari, ma esterni alla sede centrale, dove vengono gestiti altri servizi aziendali e quelli per i clienti, si deve a motivi di sicurezza, come spiega il CTO di Intred, Alessandro Ballestriero. “Molto IT oggi viene fruito in modalità as-a-service, ma non tutto, secondo me, può essere portato all’esterno di un’azienda per motivi di sicurezza”, afferma il manager. “In particolare, quando ci si affida a un cloud provider, per me resta fondamentale sapere dove sono i dati della mia azienda e dei miei clienti: anche se esistono le cloud region europee GDPR-compliant, non ho la garanzia che i dati siano cifrati by design e inaccessibili fuori dall’UE. Per questo ritengo che i dati e le applicazioni critici debbano rimanere on-premises, nel perimetro sicuro dell’azienda”. Il resto, però, aggiunge Ballestriero, può essere esportato con benefici di costo e scalabilità: oggi Intred ha virtualizzato un numero considerevole di macchine fisiche e questo ha permesso di risparmiare sui consumi di energia per il funzionamento e il raffreddamento dei server. L’azienda ha anche la flessibilità di estendere l’infrastruttura senza acquistare hardware nuovo e in tempi veloci: “Elementi essenziali che sostengono la nostra strategia di espansione su scala nazionale”, sottolinea il CTO. Il modello as-a-service: tanti vantaggi, qualche rischio Mathieu Perez, Tech Director di Free2move (fornitore di mobilità globale che offre servizi di car-sharing e noleggio a breve, medio o lungo termine a privati e aziende, parte del Gruppo Stellantis), riferisce un’esperienza simile: “Facciamo un ampio uso del modello as-a-service, che ci permette di rimanere agili e di concentrarci sul nostro core business. In generale, l’as-a-service offre una maggiore flessibilità e scalabilità, e una migliore gestione dei costi operativi. Inoltre, l’IT può beneficiare delle ultime innovazioni senza dover investire pesantemente nell’infrastruttura hardware e incoraggiando una rapida innovazione”. Free2move usa numerosi prodotti come servizio: uno per la collaborazione tra i team internazionali, un altro per la collaborazione tra gli sviluppatori, il CRM per la gestione delle relazioni con i clienti, i servizi cloud infrastrutturali di una big tech, e così via. Tuttavia, alcuni svantaggi esistono: “La dipendenza dai fornitori e le sfide della gestione della sicurezza dei dati e della conformità in un ambiente tecnico complesso e diversificato”, secondo Perez. Ovviamente, ogni impresa e dipartimento IT fa storia a sé, ma molte portano avanti la migrazione verso il cloud senza incertezze, soprattutto se è presente un’importante attività di software development. Il cloud, infatti, permette di avere molteplici macchine di sviluppo e rilascio in parallelo e si può lavorare su più prodotti in contemporanea, come ci ha indicato il direttore R&D di un’azienda italiana che sviluppa prodotti software. “Il cloud costa: se si guarda al singolo servizio e al singolo server, lavorare in cloud è più costoso. Ma il vantaggio è quello di non tenere l’hardware in casa, acquistare scalabilità e flessibilità, ottenere aggiornamenti continui e molta più potenza di calcolo”, afferma il manager. “Perciò penso che porteremo gradualmente tutto in cloud e non vediamo problemi né per la sicurezza né per la privacy del dato. Il fatto che la migrazione stia avvenendo in modo graduale non è perché abbiamo dubbi, ma perché si tratta di uno sforzo lungo e complesso: non si può prendere un server e metterlo in cloud con un semplice lift and shift, occorre un progetto studiato e articolato”. Il futuro dell’IT e l’ascesa dell’edge computing Tra gli entusiasti e i perplessi del cloud si sta inserendo una terza scuola di pensiero, che mette sul piatto della bilancia un elemento che, secondo alcuni CIO, peserà sempre di più: l’edge computing. “Un passo avanti in questa direzione potrebbe essere rappresentato da un futuro in cui tutte le applicazioni che attualmente risiedono nel cloud saranno disponibili direttamente su microprocessori locali o su dispositivi mobili”, osserva Sannino. “Questo sarebbe un cambiamento epocale, poiché consentirebbe agli utenti di eseguire applicazioni complesse e potenti senza dipendere da una connessione Internet costante e senza dover accedere a server remoti”. In pratica, Il futuro dell’IT potrebbe non dipendere interamente dalla computazione remota su server cloud, ma ci saranno anche opportunità per utilizzare risorse di calcolo locali, come i chip avanzati. “La velocità dei nuovi microprocessori e dei futuri processori quantici industriali ci consentirà di avere una potenza di calcolo straordinaria all’interno del data lake, in futuro federati e certificati, piuttosto che dover affidare tutto alla gestione nel cloud. Questo sviluppo permetterà di creare applicazioni di intelligenza artificiale e di implementarle direttamente su dispositivi locali”, aggiunge il manager. L’intelligenza artificiale rivoluziona lo scenario Secondo IDC, il mercato delle applicazioni enterprise varrà 602,2 miliardi di dollari entro il 2028, con un rapporto tra software on-premises, da un lato, e software in public cloud e altre soluzioni software, dall’altro, che passerà dal 44,7% contro 55,3% del 2023 al 29,7% contro 70,3% nel 2028. La società di ricerche scommette, dunque, su un’ascesa inarrestabile del cloud rispetto all’on-prem e, del resto, anche i CIO più entusiasti dell’edge non vedono un futuro di sostituzione del cloud, ma di affiancamento tra le due tecnologie. “L’edge computing è importante perché lavora in bassa latenza con dati locali e in tempo reale, compresi quelli che servono per condurre le analisi e fare machine learning. Perciò, vedo l’edge complementare al cloud, che si occupa della computazione meno suscettibile ai valori della latenza e dello storage di lungo periodo”, tiene a precisare Ballestriero. “Sicuramente l’edge assumerà un ruolo sempre più rilevante nella parte IoT, ridimensionando il cloud. Ma non lo sostituirà, perché i due paradigmi hanno due posizionamenti diversi”. Secondo il CTO di Intred,questa evoluzione si vedrà anche sugli impieghi dell’intelligenza artificiale, che è gestita in cloud. “Oggi le aziende sono concentrate sui Large Language Model (LLM), ma questi modelli sono enormi e le imprese, invece, hanno bisogno di applicazioni mirate. In futuro, perciò, aumenterà il ricorso agli Small Language Model (SLM) e questi andranno in edge, visto che usano una mole inferiore di dati e sono anche molto più efficienti nei consumi energetici”, afferma Ballestriero. Il futuro dei data center edge e le nuove sfide per il CIO All’orizzonte si profila una forte crescita dei data center edge, che, secondo Precedence Research [in inglese], saranno un mercato da 60 miliardi di dollari nel 2028, contro gli 11 miliardi del 2023 (un CAGR di quasi il 18,5%). I data center edge rispondono precisamente alla richiesta delle imprese di elaborare dati in tempo reale alla “periferia” della rete, come per l’automazione industriale, l’IoT, i veicoli connessi, l’intelligenza artificiale e le applicazioni nella sanità.  “Ritengo fondamentale essere preparati al cambiamento e considerare attentamente le diverse direzioni che il mercato prenderà”, conclude Sannino. “La possibilità di avere una potenza di calcolo significativa a livello locale aprirà la strada a nuove iniziative imprenditoriali e allo sviluppo di nuove tecnologie, con la creazione di nuove opportunità lavorative per esperti di informatica, sviluppatori e professionisti specializzati nell’elaborazione di grandi quantità di dati e nell’intelligenza artificiale”. Non mancheranno le difficoltà: oltre alla rinnovata caccia ai talenti IT, Precedence Research ricorda che garantire la sicurezza di numerosi data center distribuiti presenta sfide aggiuntive rispetto a un modello cloud centralizzato. Inoltre, l’istituzione di data center edge richiede un investimento significativo in infrastrutture fisiche e la manutenzione può essere complessa. D’altro lato, l’emergere delle tecnologie dei big data, dell’IA e dell’IoT ha portato alla creazione di enormi quantità di dati che devono essere elaborati e analizzati rapidamente – basti pensare ai sistemi di machine learning – e l’edge è una tecnologia efficiente per farlo. Compito dei CIO sarà valutare i possibili casi d’uso e scegliere la combinazione ideale cloud/edge per il business della loro azienda. @PRODUZIONE RISERVATA

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Una visione integrata della rete, con sicurezza "by design"

6 Maggio 2024

Un approccio olistico, che consideri anche la sicurezza, è necessario per gestire sistemi digitali sempre più complessi. Il punto di vista di Sirti Digital Solutions. Come devono essere concepite e progettate, oggi, le reti IT per rispondere alla crescente complessità e frammentazione tecnologica e alle sfide della sicurezza? Il punto di vista di Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions. L'articolo pubblicato su Technopolis magazine "La crescente complessità dei sistemi digitali, spesso dotati di applicazioni basate su intelligenza artificiale o machine learning, in contesti cloud/edge computing e con requisiti di sicurezza “by design”, rende necessario approcciare il disegno della componente network adottando una “visione integrata”. Vale a dire un approccio olistico, per il quale tutti gli elementi del sistema risultino integrati per formare un’unica entità, rispettando prestazioni e Kpi e garantendo la gestione automatizzata. Seguendo tale approccio, il sistema si configura come un insieme di dispositivi fisici, digitali e applicazioni che dialogano tra loro attraverso la rete, scambiandosi input e rispondendo con output adeguati alle esigenze dell’utente. Il network, pertanto, diventa capace di lavorare autonomamente riducendo al minimo l’intervento operativo umano che potrà essere dedicato, invece, all’aspetto strategico e decisionale.La definizione di un sistema integrato richiede, naturalmente, l’intervento di competenze specifiche per progettarlo, installarlo, integrarlo e manutenerlo. Per questo motivo, le imprese si rivolgono a un system integrator capace di modulare le connessioni tra i device e gli applicativi del sistema con un approccio end-to-end. Adottando una visione integrata della rete, Sirti Digital Solutions ha sfruttato negli anni la propria esperienza di integratore di sistemi per realizzare (in co-creazione con i propri clienti, partner tecnologici) le soluzioni IoT, data center e cybersecurity del business di riferimento. In ambito IoT, ad esempio, l’azienda si occupa della progettazione e implementazione di sistemi di monitoraggio sia statico sia dinamico, fornendo, contestualmente, software di interrogazione della sensoristica, di acquisizione e di archiviazione dei dati, installandoli e manutenendoli.Per essere efficaci, sistemi così complessi hanno bisogno di data center capaci di elaborare i dati e comunicare con tutte le componenti del sistema per facilitare il processo decisionale. Sirti Digital Solutions è sempre più chiamata a sviluppare progetti di network design al fianco dei propri clienti, per definire la struttura di rete e implementare le connessioni tra tutti i device e le applicazioni, gestendone anche la manutenzione.Al contempo, tali operazioni necessitano una particolare attenzione alla sicurezza del network. Attenendosi alla visione integrata di rete Sirti Digital Solutions ha sempre scelto un approccio “security by design”, per disegnare soluzioni su misura alle esigenze delle aziende, sfruttando il machine learning per sviluppare modelli di Behaviour Analysis. È chiaro quindi che un sistema integrato permette di ottimizzare tempo e risorse, verificare anomalie e risolverle in autonomia con il risultato di rendere l’esperienza dell’utente più agevole e sicura. Ciò dimostra quanto una visione integrata della rete sia centrale per l’efficientamento dei servizi, ormai fondamentali alla vita quotidiana delle persone, che fanno parte di una nuova era digitale in continua evoluzione.Noi di Sirti Digital Solutions conosciamo le complessità di questo scenario tecnologico. Nel nostro lavoro di supporto alle aziende e alla società cerchiamo di massimizzare i vantaggi della transizione tecnologica, affiancandole nelle sfide che la stessa presenta. A tal proposito realizziamo progetti complessi in modalità end-to-end, dalla progettazione alla manutenzione predittiva, con un design iniziale by security. La nostra ampia value proposition ci consente di rispondere alle esigenze del settore pubblico e privato nella trasformazione in atto valorizzando gli investimenti in una logica di sostenibilità, uniformemente agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile"https://www.technopolismagazine.it/in-evidenza/una-visione-integrata-della-rete-con-sicurezza-by-design.aspx

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Come adeguare una rete IT alle esigenze del lavoro distribuito. Sirti Digital Solutions & HPE Aruba Networking a supporto di Snam.

30 Aprile 2024

Le reti distribuite garantiscono l’elaborazione e la protezione dei dati nelle sedi periferiche di un’azienda. Articolo pubblicato ''La Repubblica'' .https://www.repubblica.it/tecnologia/native/2024/04/24/news/come_adeguare_una_rete_it_alle_esigenze_del_lavoro_distribuito-422706323/ Più del 65% dei dati aziendali viene generato, condiviso, elaborato senza passare dal data center centrale. Ciò significa che un manager aziendale, un professionista o un dipendente oggi ha tra le mani un dispositivo dotato di potenza di calcolo e intelligenza sufficienti per generate dati, determinare processi e prendere decisioni, quando serve, dove serve.   L’esempio eccellente di Snam  Partendo dalla necessità di adeguare la propria infrastruttura IT alle nuove modalità di lavoro, Snam, uno dei principali operatori delle infrastrutture gas in Europa, ha realizzato un ecosistema collaborativo e innovativo, grazie ad HPE Aruba Networking e al system integrator Sirti Digital Solutions, l’azienda tech del Gruppo Sirti .   Il Gruppo Snam conta in Italia una rete totale di 33mila km di condotte attraverso i quali transita il gas naturale, controllata da personale qualificato in grado di prendere decisioni immediate e gestire dati in autonomia. "Nelle nostre 105 sedi volevamo e dovevamo garantire l'accesso ai servizi aziendali senza problemi di continuità e accessibilità – racconta Giuseppe Marrocco, Manager Corporate Offices Engineering and Services (COENGS) – DT&IN di Snam -. L’obiettivo era dunque l’allineamento di tutte le sedi di Snam grazie a un modello tecnologico e una strategia adatta a supportare i nuovi servizi corporate con la flessibilità richiesta dalle evoluzioni in atto".     "Presto – prosegue Marrocco – ci siamo resi conto che sarebbe stato necessario pensare a un nuovo disegno di rete. Una nuova autostrada digitale che, nativamente, fosse in grado di mettere a disposizione degli utenti una connettività wi-fi in grado di seguirli in ogni spostamento lungo un perimetro aziendale sempre più distribuito. Il tutto, mettendo a loro disposizione applicazioni, dati, piattaforme, strumenti in real-time".  A Snam, insomma, servivano agilità, mobilità, connettività always-on ad alte performance e la necessità di monitorare gli accessi e le identità dei dipendenti garantendo il massimo livello di sicurezza già dalla periferia. Attraverso il progetto realizzato da Sirti Digital Solutions su soluzioni HPE Aruba Networking, è stata realizzata un’apposita Software Defined LAN, tecnologia che ha l’obiettivo di rendere elastico il funzionamento di una rete, in modo da supportare la gestione dinamica del traffico di dati.   I vantaggi concreti  "Con un approccio basato sulla co-creation e su un confronto costante tra le parti - spiega Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions -, Sirti Digital Solutions ha integrato sulla rete preesistente la tecnologia HPE Aruba Networking secondo il nuovo paradigma SD-LAN. Grazie all'utilizzo della piattaforma, l'esercizio dell'intera rete on premise è ora automatizzato e garantito con un livello di sicurezza nativo, capace di assicurare un miglior controllo su tutta l'infrastruttura".  In definitiva, grazie all’aggiornamento eseguito, Snam può contare su una rete adeguata agli standard attuali e ha migliorato il livello di servizio e la performance della rete stessa.  

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Il futuro: XaaS ed Edge Computing

8 Aprile 2024

Articolo:''Si può tornare indietro dal cloud? Ecco che cosa ne pensano i CIO italiani'' - CIO Italia - giornalista Patrizia Licata Milano, 8 aprile 2024 – Il futuro: XaaS ed edge computing “In futuro andremo sempre più verso una combinazione di scelte tecnologiche”, conferma Giovanni Sannino, Head of Operations IT &Services di Sirti Digital Solutions. “Già oggi vediamo le aziende spostarsi verso opzioni distinte a seconda dei carichi di lavoro e della criticità delle operazioni. I CIO impiegheranno, quando possibile, dispositivi sull’edge che, grazie a microchip sempre più piccoli, veloci e con grandi capacità di calcolo, permettono l’elaborazione sul posto e in tempo reale, tenendo i dati in casa, mentre per altre operazioni saranno combinati il cloud e l’on-prem”. Un’azienda manifatturiera, per esempio, che ha sensori IoT che generano e inviano tanti dati ambientali – temperatura, umidità, consumo di energia, e via discorrendo – ha convenienza a elaborare le informazioni all’edge, dove l’evoluzione dei microchip già permette di incorporare applicazioni di analytics e machine learning; poi passerà su cloud o on-prem solo le informazioni che serve centralizzare o che hanno necessità generali di elaborazione e storage. “Questo nell’industria è un trend già in atto”, afferma Sannino, “perché permette di mantenere l’efficacia sulla linea di produzione, ma con macchine locali, senza software su cloud e infrastrutture pesanti che costano di più e non consentono la stessa velocità nel controllo di qualità e nelle azioni correttive”. Scopri di più https://www.cio.com/article/2085834/si-puo-tornare-indietro-dal-cloud-ecco-che-cosa-ne-pensano-i-cio-italiani.htmlSirti Digital Solutions S.pA., è l' azienda Tech del Gruppo Sirti che abilita la digital transformation​attraverso i servizi di networking, sw & system integration, cybersecurity, IoT, Cloud, Technological Plants & Cyber Security. 1700 certificazioni rilasciate dai più importanti player di tecnologia a livello mondiale. L’azienda dispone di​ un Digital Lab dedicato allo sviluppo e realizzazione, in logica di co-creation con Vendor, Clienti e start up, di​ nuove soluzioni digitali.

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Sirti Digital Solutions riceve i premi: "CISCO PARTNER AWARD - PARTNER IOT DELL'ANNO" e "CISCO PARTNER AWARD - COUNTRY PARTNER DELL'ANNO".

25 Marzo 2024

Un traguardo particolarmente importante per Sirti Digital Solutions, chiamata a supportare Cisco nella diffusione della tecnologia come partner affidabile. Milano, 25 marzo 2024 - Sirti Digital Solutions, la Tech Company del Gruppo Sirti che abilita la trasformazione digitale e sostenibile di aziende pubbliche e private, ha ricevuto un riconoscimento significativo da Cisco, il leader globale nelle soluzioni di networking e IT. In particolare, si tratta del Cisco Partner Award - ''Partner IoT dell'Anno" e del "Country Partner dell'Anno". Si tratta di riconoscimenti significativi per il lavoro che Sirti Digital Solutions sta svolgendo nel campo delle soluzioni tecnologiche, in particolare nel settore IoT. Questo traguardo rafforza ulteriormente il posizionamento di Sirti Digital Solutions come Tech Company nel proprio settore di riferimento, evidenziando la sua competenza tecnica e commerciale e definendo l'importanza strategica che riveste all'interno delle partnership. La nostra missione è portare sul mercato le migliori soluzioni tecnologiche (networking, sicurezza informatica, edge computing, sensori di ultima generazione) per costruire soluzioni IoT sicure end-to-end che supportino al meglio gli obiettivi strategici dei nostri clienti. In questo contesto, Sirti Digital Solutions supporterà Cisco all'interno di una strategia mirata volta a presentare un'offerta di valore ancora più completa di soluzioni innovative al mercato. La partnership virtuosa con Cisco rafforza il ruolo che un'azienda come Sirti Digital Solutions sta giocando nella catena di approvvigionamento abilitando la trasformazione tecnologica. "Sono molto onorato di aver ricevuto, a nome di Sirti Digital Solutions, il prestigioso premio Country Partner of the Year Cisco e il premio Partner of the Year IoT. Cisco rappresenta per noi un partner storico e strategico nell'evoluzione dell'offerta di soluzioni digitali innovative ai nostri clienti," afferma Luca Rubaga - Managing Director di Sirti Digital Solutions. "Grazie a una collaborazione consolidata con i nostri partner, portiamo innovazione ai nostri clienti, offrendo loro soluzioni tecnologiche che affrontano efficacemente le sfide aziendali più urgenti," afferma Giorgio Campatelli - Leader dell'Organizzazione Partner di Cisco Italia. "Siamo orgogliosi di contare Sirti Digital Solution tra i nostri partner; i premi Country Partner dell'Anno e Partner IoT dell'Anno sono due traguardi meritati sia per i risultati raggiunti sia per l'impegno costante nel proporre soluzioni altamente innovative che consentono alle aziende del nostro Paese di essere sempre più connesse e competitive." Sirti Digital Solutions S.p.A. è la nuova società del Gruppo Sirti che abilita la trasformazione digitale attraverso servizi di networking, software e integrazione di sistemi, sicurezza informatica, IoT, Cloud e Impianti Tecnologici. 1700 certificazioni rilasciate dai più importanti attori tecnologici a livello mondiale. L'azienda dispone di un Digital Lab dedicato per lo sviluppo e la realizzazione, in logica di co-creazione con fornitori, clienti e startup, di nuove soluzioni digitali.

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Sirti Digital Solutions per lo sviluppo del nuovo Data Center NATO

31 Gennaio 2024

Milano 31 gennaio 2024 – Sirti Digital Solutions – tech-company del Gruppo Sirti attiva nel campo dei​ servizi digitali e di cybersecurity – annuncia l’avvio del progetto per lo sviluppo di una nuova infrastruttura del Data Center nella Sede del NATO Joint Force Command di Napoli. Con l'obiettivo di sostenere la NATO nell'avanzamento del suo piano pluriennale per la modernizzazione​ delle sue reti digitali, l’avvio del progetto è stato ufficializzato durante un meeting tenutosi presso il NATO​ Joint Force Command Naples, al quale hanno partecipato le agenzie Base Support Group, J6, NATO​ Communications and Information Agency (NCIA), Information and Communications e la stessa Sirti Digital Solutions. L’ammodernamento del data center costituirà, quindi, un passaggio fondamentale nel più ampio programma di sviluppo in ambito Information Technology and Management della NCIA. Al centro della nuova rete operativa della NATO, il rinnovato data center contribuirà a migliorare la comunicazione attraverso la struttura di comando, efficentando i processi di lavoro interni e supportando in ultima analisi la trasformazione digitale dell’Agenzia.«Con grande orgoglio, continuiamo a stare al fianco della NATO, con l'opportunità di contribuire a progetti legati al futuro dell’Italia», dichiara Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions. «Questo progetto ci permette di rafforzare la nostra posizione come punto di riferimento nel percorso di​ trasformazione digitale del paese», conclude Rubaga. Sirti Digital Solutions S.pA., è la nuova TECH - Company del Gruppo Sirti che abilita la digital transformation attraverso i servizi di networking, sw & system integration, cybersecurity, IoT, Cloud, Technological Plants. 1700 certificazioni rilasciate dai più importanti player di tecnologia a livello mondiale. L’azienda dispone di un Digital Lab dedicato allo sviluppo e realizzazione, in logica di co-creation con Vendor, Clienti e start up, di nuove soluzioni digitali.

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Sirti Digital Solutions al Digital Italy Summit 2023

15 Novembre 2023

Roma 15 novembre 2023, Digital Italy Summit 2023 - Luca Rubaga, Managing Director, Sirti Digital Solutions, durante la Sessione Plenaria di ​apertura intitolata: "Le imprese per l'Italia digitale" ha descritto il ruolo dell'#innovazione nell'ambito della #digitalizzazione del Paese ed il processo di trasformazione digitale, a cominciare dalla rete con una visione integrata della stessa. Edge computing, IoT, AI, ML Cybersecurity le tecnologie a supporto della trasformazione digitale. Durante l'intervento Rubaga ha descritto alcuni use case sviluppati in logica di co-creation con clienti e start up. In particolare ha fatto riferimento ad un progetto IoT sviluppato per Terna come esempio di infrastruttura elettrica gestita in maniera intelligente e al ruolo di system integrator  di Sirti Digital Solutions nella progettazione, implementazione e assistenza per la nuova infrastruttura di automazione di rete dei Data Center del Cliente.

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Sirti Digital Solutions: Luca Rubaga entra nel Comitato Strategico dell’Osservatorio Nazionale per la Tutela del Mare (ONTM)

14 Novembre 2023

Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions offrirà un prezioso contributo alle attività tecnologiche del Comitato, l’advisory board di ONTM chiamato a contribuire alle attività dell’Osservatorio quale tavolo di confronto permanete che riunisce personalità di riconosciuto valore nazionale e internazionale. Milano, 15 novembre 2023 – Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions è stato nominato Membro Effettivo del Comitato Strategico dell’Osservatorio Nazionale per la Tutela del Mare (ONTM).L’ONTM ha l’obiettivo di valorizzare le risorse marine come asset strategico dell’architettura economico-sociale del Paese, tendendo alla creazione di un modello virtuoso di divulgazione e rappresentanza dei temi ambientali rivolto a tutto il territorio nazionale, europeo e internazionale. Luca Rubaga - Managing Director di Sirti Digital Solutions, hub di innovazione nel campo dello sviluppo​delle infrastrutture di rete, dei servizi digitali e di cybersecurity – porterà in dote la propria pluriennale​ esperienza e riconosciuta competenza nel settore tech all’interno del Innovation Hub ONTM, focalizzatosulla ricerca nel campo dell’innovazione digitale per sviluppare nuove soluzioni tecnologiche e modelli​economici utili a raggiungere un equilibrio sostenibile tra esigenze di sviluppo della società e tutela​dell’ambiente, con particolare riferimento all’ecosistema marino. “Parallelamente a un ampio ventaglio di attività rivolte alla sostenibilità, Sirti Digital Solutions fa il suo​ ingresso nella blue economy con il proprio approccio del ‘fare’, che si concretizza in un supporto concreto a tutte le attività del Comitato rivolte all’innovazione e alla ricerca in campo tecnologico”, ha commentato Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions. “Il nostro sarà un percorso incentrato sull’open innovation, sulla forte sinergia con altri partner strategici e sulla condivisione di best practice, con l’obiettivo di dare un contributo reale al progresso della ricerca e all’accrescimento della conoscenza collettiva a tutela dell’ambiente e dell’ecosistema del mare”. “Per il nostro Osservatorio è un piacere poter annoverare tra i propri componenti Luca Rubaga, un manager che con la propria competenza, esperienza e sensibilità potrà contribuire in maniera concreta e fattiva alle attività di ONTM e – in particolare – del nostro Comitato Strategico, al cui interno abbiamo riunito personalità provenienti dal mondo economico e delle Istituzioni, chiamandoli a contribuire a un tavolo di lavoro permanente di confronto e approfondimento sui progetti e le attività dell’Osservatorio”, così Roberto Minerdo, Presidente di ONTM, che continua: “con Luca e Sirti Digital Solutions S.p.A., Partner Corporate dell’Osservatorio, siamo convinti di aver accolto tra le nostre fila un’entità che potrà fornire un contributo dirimente ad alcune delle tematiche che oggi ci vedono parte attiva: dai green port, alle comunità energetiche portuali, passando per il fondamentale tema della digitalizzazione di tutto ilcomparto Mare, Cluster che il nostro Osservatorio intende valorizzare, portando a sintesi le esigenze ditutela dell’ambiente, con le istanze provenienti dal mondo economico, istituzionale e sociale”. Sirti Digital Solutions. è la nuova azienda del Gruppo Sirti che abilita la digital​ ​transformation attraverso i servizi di networking, sw & amp, system​ ​integration, cybersecurity, IoT, Cloud, Technological​ ​Plants. Hub di innovazione con 1700 certificazioni rilasciate dai più importanti player di tecnologia a livello mondiale. L’azienda dispone di un Digital Lab dedicato allo sviluppo e realizzazione, in logica di co-creation con Vendor, Clienti e start up, di nuove soluzioni digitali. ONTM – Osservatorio Nazionale Tutela del Mare è un Ente senza scopo di lucro che si prefigge l’obiettivo di valorizzare la risorsa Mare quale asset strategico dell’architettura economico sociale del Paese, tendendo alla creazione di un modello virtuoso di divulgazione e rappresentanza dei temi ambientali rivolto a tutto il territorio nazionale, europeo e internazionale, il quale punti – altresì – al massimo livello di attenzione da parte dell’opinione pubblica, delle Istituzioni e degli stakeholder in generale.

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Il Gruppo Sirti aderisce al Patto Globale delle Nazioni Unite - United Nations Global Compact

13 Novembre 2023

Milano 14 novembre 2023. Siamo orgogliosi di unirci al Patto Globale delle Nazioni Unite United Nations Global Compact come parte del nostro impegno ad essere un'azienda responsabile. Questo impegno consiste nell'operare in modo responsabile, in conformità con i principi universali di sostenibilità, adottare azioni a sostegno della società e rendere conto annualmente al Patto Globale delle Nazioni Unite dei nostri sforzi in corso. A tal fine, l'UN Global Compact richiede alle aziende e alle organizzazioni che vi aderiscono, di condividere, sostenere e applicare nella propria sfera di influenza un insieme di principi fondamentali, relativi a diritti umani, standard lavorativi, tutela dell'ambiente e lotta alla corruzione. Il gruppo Sirti S.p.A. ha integrato i Dieci Principi https://lnkd.in/dViKrnuz all’interno della propria strategia e delle proprie politiche per essere attore attivo nella contribuzione del raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile previsti dall’Agenda 2030.Una nuova sfida per il Gruppo Sirti!

UFFICIO STAMPA SIRTI

Barabino & Partners

Luciano Majelli, l.majelli@barabino.it  

Federico Zoni Berisso, f.zoniberisso@barabino.it