Archivio Mensile: Maggio 2021

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Dichiarazione di Sostenibilità del Gruppo Sirti

22 Giugno 2023

Dichiarazione di Sostenibilità 2022 - Il Gruppo Sirti ha adottato una strategia incentrata sulla crescita sostenibile nel tempo, la valorizzazione delle persone, la sensibilità al contesto sociale e la riduzione degli impatti ambientali diretti e indiretti. A questo scopo è stato avviato il “Sirti Sustainability Program’’, un programma di impegni e azioni volte al miglioramento delle performance di Sostenibilità economica, ambientale e sociale, tanto nel breve termine quanto nel lungo periodo sia del Gruppo che della sua intera catena del valore. La Dichiarazione di Sostenibilità 2022 è stata redatta secondo la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) applicando il principio della doppia materialità, considerando sia l’impatto delle proprie attività sia il modo in cui le tematiche di sostenibilità incidono sull’impresa.              @PRODUZIONE RISERVATA

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Sirti Telco Infrastructures, Gressani: “Per Ftth e 5G sfida contro il tempo”

7 Giugno 2023

Articolo a firma di Michele Gressani, Managing Director di Sirti Telco Infrastructures per Telco per l'Italia. Bisogna spingere l’infrastrutturazione per abilitare la trasformazione digitale e traguardare gli obiettivi del Pnrr. Fondamentali le competenze: necessario creare percorsi solidi che puntino alla riconversione professionale e alla specializzazione negli ambiti tecnologici. L’azienda a Telco per l’Italia il 15 giugnoL​a trasformazione digitale delle reti è un elemento fondamentale per garantire la competitività delle imprese e dell’intero Paese.  Questa opportunità straordinaria, tuttavia, comporta una serie di sfide di sistema che richiedono un approccio organico e olistico.Ftth e 5G, sfida contro il tempo Uno degli ostacoli principali è il tempo necessario per realizzare le infrastrutture di rete Ftth e 5G, che rappresentano servizi essenziali per abilitare il concetto stesso di digitalizzazione. In aggiunta, è fondamentale affrontare il tema dell’aggiornamento delle competenze, soprattutto considerando l’evoluzione accelerata del mercato. In questo contesto, è vitale creare percorsi solidi che puntino alla riconversione professionale e alla specializzazione negli ambiti tecnologici legati ai programmi Ftth e 5G, al fine di formare figure chiave per guidare l’evoluzione e la gestione delle reti che supporteranno la digitalizzazione del nostro Paese.Competenze, il programma New skills to build the future Un esempio concreto di tale impegno è il programma “New skills to build the future” avviato da Sirti Telco Infrastructures nel 2022. Attraverso questo programma, sono state erogate oltre 600mila ore di formazione e sono state completate le riconversioni professionali di oltre 250 colleghi con una significativa esperienza lavorativa pregressa. L’obiettivo di questo impegno è rafforzare l’azienda per affrontare le sfide legate a una serie di progetti in fase di avvio, come le aree grigie, quelli legati al Pnrr o il 5G, che comprendono un’ampia gamma di temi tecnologici e richiedono per l’esecuzione grandi competenze specialistiche capaci di governarne la grande complessità. Le reti pilastro del futuro Il futuro richiederà sempre di più l’integrazione e la gestione di tecnologie all’avanguardia, nonché l’implementazione diffusa di metodologie di sviluppo e automazione. In un mondo in cui le città e le fabbriche saranno sempre più connesse e intelligenti e gli ospedali saranno in grado di fornire servizi di prevenzione a distanza, le reti continueranno a essere il fondamento su cui costruire questa evoluzione e trasformare tutto ciò in realtà. Diventa evidente che le competenze, la capacità di operare con efficacia su tutto il territorio nazionale e la conoscenza di strumenti avanzati faranno la differenza per gli operatori del settore delle telecomunicazioni e per il futuro del nostro Paese.Sirti Telco Infrastructures abilitatore della trasformazione digitale Sirti Telco Infrastructures Spa, azienda del Gruppo Sirti, si posiziona come leader in Italia nel settore dei servizi per le Telecomunicazioni e ha registrato ricavi per 517 milioni di euro nel 2022. Grazie a un’esperienza e una conoscenza approfondite dell’industria, maturate in oltre un secolo di storia, al proprio personale operativo distribuito sul territorio e alla vasta rete di partner, l’azienda fornisce a service provider e a player infrastrutturali servizi di progettazione, realizzazione e manutenzione di reti e siti per le telecomunicazioni. Il suo impegno quotidiano consiste nel garantire la continuità dei servizi delle infrastrutture delle telecomunicazioni, dalla singola linea utente fino ai backbone, ai data center e alle centrali più strategiche, in questo modo, svolge un ruolo essenziale nell’abilitare la trasformazione digitale del Paese.https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/sirti-telco-infrastructures-gressani-per-ftth-e-5g-sfida-contro-il-tempo/ @PRODUZIONE RISERVATA

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Sirti Digital Solutions, Rubaga: “Edge computing e IoT per trasformare le reti”

1 Giugno 2023

Articolo a firma di Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions per Telco per l'Italia. Esistono due trend tecnologici chiave nel processo di trasformazione digitale delle reti, e in generale di digitalizzazione dell’intero Paese. Si tratta dell’edge computing e dell’Internet of Things ossia “l’internet delle cose”, che descrive la rete degli oggetti con sensori, software e altre tecnologie integrate e che permette di connettere e scambiare dati con altri dispositivi e sistemi. Questi saranno i protagonisti delle infrastrutture del futuro. La sfida 5G Grazie alla diffusione del 5G, l’edge computing consente di elaborare e analizzare i dati in prossimità delle sorgenti di generazione, migliorando l’efficienza complessiva del sistema e riducendo considerevolmente, rispetto ai modelli tradizionali, la necessità di elaborare i dati in un data center remoto. In questo contesto, facendo leva sull’IoT, la capacità di raccogliere, analizzare e gestire i dati vicino alla loro origine consente di garantire i requisiti di servizio a quelle applicazioni che richiedono tempi di risposta particolarmente ridotti. Le applicazioni, infatti, possono beneficiare di un percorso dei dati più breve verso una vicina piattaforma di edge, invece che verso un cloud centralizzato e distante. Fondamentale il ruolo dei system integrator In questo scenario – che caratterizzerà in maniera crescente lo sviluppo delle reti nei prossimi mesi e presenta complessità significative – risulta di fondamentale importanza l’intervento di system integrator specializzati come Sirti Digital Solutions. Oltre alla selezione e configurazione dei dispositivi edge, allo sviluppo di software e all’integrazione con i sistemi esistenti, un player come Sirti Digital Solutions è in grado offrire alle organizzazioni un supporto anche nel ruolo di advisor tecnologico, con il compito di valutare lo sviluppo dei progetti in base alle diverse complessità delle infrastrutture. La mission di Sirti Digital Solutions Sirti Digital Solutions Spa è l’azienda del Gruppo Sirti specializzata nella system integration e nella trasformazione digitale. Grazie al nostro ampio portfolio di soluzioni e alle nostre competenze tecnologiche specialistiche e le capacità operative siamo in grado di abilitare il settore pubblico e privato alla digitalizzazione. Con un team di 450 professionisti e più di 1.700 certificazioni tecnologiche personali sviluppa ricavi per circa 226 milioni di euro (anno 2022) nel solo comparto delle soluzioni digitali. L’azienda progetta, realizza e manutiene soluzioni innovative in ambito IoT, cyber security, networking, cloud, data center e impianti tecnologici e garantisce il supporto attraverso una consolidata struttura di Managed Services attivi in modalità h24/7. Una vasta rete di partnership con i più influenti player tecnologici di livello globale come Cisco, Nokia, Juniper, HpeAruba, Fortinet e la sistematica adozione del paradigma dell’open innovation completa una value proposition che rende Sirti Digital Solutions tra i più qualificati partner di riferimento sul mercato italiano per lo sviluppo della trasformazione digitale del Paese. https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/sirti-digital-solutions-rubaga-edge-computing-e-iot-per-trasformare-le-reti/ @PRODUZIONE RISERVATA

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GRUPPO SIRTI: EBITDA normalizzato IN CRESCITA DEL 45% NEL 2022

2 Maggio 2023

Il 2022 si è chiuso con ricavi pari a 743 milioni di euro (+11% vs 2021) e un EBITDA normalizzato di 58 milioni di euro (+45% vs 2021). Completato il Piano di Trasformazione Competitiva con due anni di anticipo rispetto ai target annunciati.Presentato il Piano Industriale al 2027: obiettivo ricavi superiori ad 1 miliardo di euro, redditività superiore al 10%, oltre 1.000 assunzioni, grazie alla trasformazione digitale delle reti e al processo di digitalizzazione del Paese. Milano, 28 aprile 2023 – Il Gruppo Sirti – player di riferimento nello sviluppo delle infrastrutture di rete e dei servizi digitali e di cybersecurity – chiude il 2022 con risultati in crescita e annuncia il completamento del Piano di Trasformazione Competitiva con due anni di anticipo rispetto ai target annunciati. Sirti ha fatto registrare nel 2022 ricavi pari a 743 milioni di euro, in incremento dell’11% rispetto ai 667 milioni di euro del 2021 (+76 milioni di euro). La società ha inoltre riportato un significavo balzo dell’EBITDA pari al +45% rispetto all’anno precedente – normalizzato per gli effetti dollaro e rivalutazione TFR – passando dai 40 milioni di euro del 2021 agli attuali 58 milioni di euro. Sirti vanta un backlog di contratti assegnati e ordini pari a circa 1,4 miliardi di euro e una Posizione Finanziaria Netta 2022 pari a 100,5 milioni di euro. Performance significative nel 2022 per le due principali società del Gruppo. Sirti Telco Infrastructures hanno fatto registrare ricavi pari a 517 milioni di euro, con un +12% rispetto al 2021 e un EBITDA normalizzato in crescita del +40% a 34,6 milioni, Sirti Digital Solutions ha chiuso il 2022 con ricavi pari a 226 milioni di euro (+11% rispetto all’anno precedente) e un EBITDA normalizzato di 23,3 milioni di euro, in crescita del +50% se comparato con il 2021. Presentato, inoltre, il Piano Industriale al 2027 che prevede il raggiungimento di oltre 1 miliardo di euro di ricavi, un EBITDA di oltre 100 milioni di euro e oltre 1.000 assunzioni. Tali obiettivi si fondano sulla posizione di leadership nello sviluppo e la gestione delle infrastrutture e, sfruttando competenze distintive in ambito networking e conoscenza del mercato, sulla crescente presenza nell’area dei servizi digitali, in particolare cybersecurity e IoT. Pubblicata anche, su base volontaria, la Dichiarazione di Sosteniblità 2022, contenente informazioni selezionate in base ad una struttura analisi di ''doppia materialità'' in linea con la recente Direttiva UE2022/2464 del 14 dicembre 2022. “Grazie alla valorizzazione delle competenze storiche nel ramo Telco e all’incremento del focus strategico su soluzioni digitali, innovazione tecnologica e creazione di nuove competenze interne, Sirti è oggi un punto di riferimento nel processo di trasformazione digitale delle reti e di digitalizzazione dell’intero Paese”, ha commentato Laura Cioli, Ceo del Gruppo Sirti. “Uno degli elementi fondamentali di questo percorso è stata la costruzione di una squadra di top manager di alto livello, nata dalla combinazione di professionisti già presenti in società e nuovi colleghi con competenze distintive provenienti da background aziendali diversi. Oggi siamo una realtà capace di trasformarsi continuamente, velocemente e in modo sostenibile, saldamente ancorata a una forte cultura ‘del fare’. Questa evoluzione ci sta permettendo di cogliere nuove opportunità di crescita in un contesto estremamente competitivo, ma con significativi spazi derivanti dallo sviluppo delle infrastrutture di rete e dalla transizione digitale in atto”. @RIPRODUZIONE RISERVATA

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Sirti Digital Solutions: edge computing e intelligent networking, un connubio virtuoso a prova di futuro

20 Aprile 2023

Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions, descrive le caratteristiche che devono avere le reti per supportare in modo intelligente questa evoluzione digitale. Stiamo vivendo in un’era di crescente digitalizzazione, dove il dato e le informazioni rappresentano degli asset fondamentali per la competitività del business delle aziende di ogni settore e dimensione. Il cloud computing è stato uno dei principali abilitatori di questo nuovo scenario, diventando la piattaforma dove orchestrare opportunamente tutti gli elementi caratteristici della trasformazione digitale, come ad esempio l’intelligenza artificiale, l’IoT, la virtualizzazione o gli analytics. La gestione del dato, intesa come acquisizione, elaborazione e fruizione dello stesso, sta facendo emergere la periferia come nuovo nodo focale delle infrastrutture digitali, diventando un punto di attenzione in diversi settori produttivi, tra cui quello delle Telco. Portare l’innovazione tecnologica alla periferia, o all’edge che dir si voglia, è prerequisito irrinunciabile per lo sviluppo e l’abilitazione di nuovi servizi ad alto valore aggiunto, per migliorare il proprio posizionamento competitivo. In questo contesto entra in gioco l’edge computing, un approccio architetturale che estende il paradigma del cloud computing, offrendo la possibilità di processare il dato il più vicino possibile a dove esso viene generato o fruito, a tutto vantaggio della user experience. Questo approccio architetturale, ambientato in un’infrastruttura di rete 5G, permette di sviluppare business case relativi a nuovi servizi ad alto valore aggiunto, grazie alla disponibilità di accesso e trasporto a bassa latenza, unitamente alle capacità computazionali prossime alla generazione o fruizione del dato. Lo sviluppo di nuovi servizi offre un enorme potenziale per la creazione di nuove opportunità di business, ampliando al contempo il panorama degli stakeholder coinvolti.  L’automazione alla base delle reti intelligenit  In un ambiente tecnologico così distribuito e decentralizzato, con un volume dati in continua crescita, le cosiddette “reti intelligenti” diventano elementi essenziali per un’efficace orchestrazione dei dati che vada ad avere un impatto positivo sull’operatività delle aziende. Entra quindi in gioco l’Intelligent Networking, ovvero un paradigma che supera il tradizionale concetto Fcaps (Fault, configuration, accounting, performance, security), orchestrando comunicazione e servizi in modo “intelligente” in un contesto virtualizzato. Trattandosi di una soluzione architetturale con una forte componente di automazione, orientata allo sviluppo e/o all’evoluzione di servizi, essa si annovera tra gli obiettivi cardine dei principali service provider. Grazie alla crescente complessità dei servizi di telecomunicazioni, il concetto di Intelligent Networking si è ulteriormente evoluto, partendo dalle architetture di rete software defined e inglobando, con processi di osmosi virtuosa, elementi provenienti da altri “mondi”, quali lo sviluppo del software, il machine learning e l’intelligenza artificiale. Questa evoluzione ha favorito lo sviluppo di nuove soluzioni per la gestione della rete, dotate di un elevato grado di flessibilità, unitamente a una forte capacità di adattamento alle necessità del business, meno prone all’errore umano. In definitiva, una rete sempre più “intelligente” e ben orchestrata garantisce un maggior controllo, una maggiore flessibilità e adattamento a nuove esigenze e un minore time to market dei nuovi servizi, senza compromettere il livello di sicurezza dell’informazione. Tra i principali benefici di questa evoluzione, vi sono sicuramente la significativa riduzione dei costi operativi e, quindi, l’ottimizzazione degli investimenti relativi alla componente hardware, grazie anche alla virtualizzazione, che consente il consolidamento delle funzioni di rete. Per concludere, questo tipo di paradigma, offre molti spunti sia dal punto di vista della sostenibilità, riducendo l’impatto a livello energetico e ambientale, sia dal punto di vista dello sviluppo sociale, abilitando e offrendo nuove opportunità occupazionali. @PRODUZIONE RISERVATA

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Sirti Digital Solutions: il digitale porta qualità e sostenibilità al settore agricolo

14 Aprile 2023

Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions, spiega come l'Internet of Things sia la chiave per raggiungere l'ottimizzazione del processo produttivo e la sostenibilità del settore. Il caso di successo di Planet Farms dimostra come la tecnologia possa essere integrata in un ambiente agricolo per ridurre il consumo di risorse naturali e garantire prodotti di alta qualità senza l'uso di pesticidi. La trasformazione digitale del settore agricolo non è poi tanto diversa da quella del mondo industriale, al netto di alcune importanti differenze. Infatti, è importante in entrambi i casi adottare tecnologie di avanguardia a supporto del processo produttivo, che consentano di effettuare determinate operazioni e/o di migliorare la qualità dell’output finale. Lo ha raccontato ad Agrifood.Tech, Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions, realtà che ha curato la digitalizzazione del sito di Cavenago di Planet Farms, una startup del settore Agricoltura 4.0 impegnata nella coltivazione sostenibile di insalate ed erbe aromatiche senza l’uso di pesticidi. “In generale vediamo il settore agricolo come una grossa opportunità, perché da un lato ci sono interessantissime evoluzioni tecnologiche, che sono sempre più significative in termini di potenzialità. La tecnologia applicata all’agricoltura permette poi di aumentarne la sostenibilità, un fine che valutiamo assolutamente valido. Questi aspetti ci hanno attirato verso questo mondo, considerato anche che l’agricoltura ha dei potenziali di sviluppo e di mercato assolutamente ampi e di grande interesse, soprattutto in Italia, dove si punta all’eccellenza agroalimentare. La tecnologia applicata all’agricoltura consente infatti di affinare ulteriormente la qualità del prodotto. Per questo vediamo l’agricoltura tecnologicamente avanzata come un’opportunità da cogliere”. La centralità dell’IoT per Sirti Digital Solutions In particolare, Sirti digital Solutions vede nell’Internet of Things la tecnologia chiave per il settore agricolo: “L’IoT consente raccogliere dati o parametri in svariate situazioni e utilizzarle per un fine specifico, in maniera veloce ed efficiente. Un altro aspetto su cui siamo focalizzati è quello dei technological plants: la tecnologia per funzionare deve avere a corredo una serie di sviluppi e strutture, meccaniche, elettriche e di sicurezza, che permettano all’infrastruttura di funzionare. Non a caso, la nostra ambizione è realizzare progetti chiavi in mano, che consentano a queste componenti di operare in maniera armonica. In caso contrario il rischio è di non vedere il risultato atteso.” Proprio su queste basi si è sviluppato il progetto per Planet Farms, di cui Sirti Digital Solutions ha curato tutte le fasi: dagli impianti elettrici e di rete, allo scouting di tecnologie, alla progettazione e implementazione delle componenti tecnologiche di acquisizione fino alla raccolta, elaborazione e presentazione dei dati necessari alla gestione della farm con un data center dedicato, rete dati wireless e wireline, rete IoT e infrastruttura ICT che ospita software basati su AI, nonché il Building Management System 4.0. Rubaga racconta il progetto Planet Farms “Nel caso di Planet Farms c’è stata una vera e propria co-creation dell’idea: inizialmente non avevamo perfettamente chiaro che cosa saremmo andati a fare, ma abbiamo cercato di mettere in pratica delle soluzioni tecnologiche che permettessero di realizzare gli obiettivi del cliente. Che erano quelli di consentire all’insalata e all’erba aromatica di crescere in un ambiente protetto e privo di pesticidi, con caratteristiche base (acqua, luce, terreno) costantemente controllate. Abbiamo cercato di definire un progetto e un’architettura che consentisse a tutti questi parametri di essere raccolti in maniera veloce ed efficiente, per essere poi elaborati centralmente. Quindi si è trattato di implementare infrastrutture tecnologiche tipiche della fabbrica 4.0, facendo in modo che anche gli impianti elettrici a corredo, nonché le canaline idriche, fossero governate dai sensori e integrate in un sistema intelligente. Chiaramente si è trattato di un progetto complesso, in cui ci siamo trovati ad affrontare diverse problematiche, cimentandoci per la prima volta in qualcosa di completamente nuovo. In particolare tutta la parte di sensoristica che consente di tenere sotto controllo i parametri di crescita delle coltivazioni è stata completamente ideata da zero. Con risultati estremamente soddisfacenti”. L’impatto sulla sostenibilità Il risultato finale è stato quello di consentire un’ottimizzazione del processo produttivo e un risparmio in termini risorse naturali con una forte attenzione alla riduzione di risorse idriche, energetiche e a zero impatto ambientale. “Nel mondo agricolo, la filiera di produzione va mappata e certificata. Rendendo questo processo più efficace e sostenibile, anche da un punto di vista energetico. Penso che con la forte carenza idrica che stiamo attraversando si dovrà andare sempre di più verso una ottimizzazione intelligente, per rendere più sostenibile il settore. Penso ad esempio alla coltura del riso, in cui sarà possibile utilizzando la tecnologia non sprecare risorse preziose. In queste iniziative ritengo che per le aziende agricole sia importante avere un partner che ti può seguire in tutto e per tutto e noi come Sirti Digital Solutions siamo in grado di affrontare tutti questi aspetti, offrendo un supporto a tutto tondo” conclude Rubaga. @PRODUZIONE RISERVATA

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Sirti Digital Solutions di nuovo al fianco del Ministero della Difesa per il potenziamento del livello di sicurezza nell'aeroporto militare di Ghedi

29 Marzo 2023

29 Marzo 2023 – Sirti Digital Solutions, la nuova azienda del Gruppo Sirti che abilita la digital transformation di aziende pubbliche e private attraverso i servizi di networking, sw &amp, system integration, cybersecurity, IoT, Cloud, e Technological Plants, annuncia l’avvio di un nuovo progetto per il Ministero della Difesa legato alle attività di progettazione esecutiva e di realizzazione di sistemi di sicurezza all’interno dell’aeroporto militare di Ghedi, in provincia di Brescia, sede del 6° Stormo dell’Aeronautica Militare.Un nuovo contratto che rafforza ulteriormente la collaborazione di Sirti Digital Solutions con il Ministero della Difesa e prevede l’intervento della società nel ruolo di system integrator dei sistemi di sicurezza e degli impianti elettrici, speciali e meccanici, per contribuire al potenziamento ed ammodernamento del già elevato livello di sicurezza e sorveglianza delle infrastrutture più critiche dell’aeroporto militare di Ghedi. “Questo intervento di progettazione esecutiva e di realizzazione dei sistemi di sicurezza e sorveglianza per il Ministero della Difesa è un’ulteriore riprova del posizionamento distintivo che Sirti Digital Solutions ha consolidato nell’ambito dei progetti di evoluzione delle infrastrutture digitali, continuando a rappresentare un punto di riferimento nel percorso di trasformazione digitale del Paese”, ha commentato Luca Rubaga, Managing Director di Sirti Digital Solutions Spa. @PRODUZIONE RISERVATA

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Inclusione nei luoghi di lavoro, il manifesto virtuoso del Gruppo Sirti

24 Marzo 2023

24 Marzo 2023 - Clemente Perrone, Chief Human Resources & Organization Officer del Gruppo Sirti, racconta il percorso di consapevolezza e condivisione intrapreso dal Gruppo con un'intervista su Luce! lo spazio digitale attivo e multiforme, web, social, video e audio, curato dai giornalisti di Editoriale Nazionale con le sinergie di tre testate storiche: La Nazione, Il Resto del Carlino, Il Giorno. Inclusione, questa (semi) sconosciuta, verrebbe da dire a dare uno sguardo superficiale alla società. Eppure, percorsi virtuosi anche in questo ambito sono stati avviati e alcuni addirittura sono stati portati a termine con successo. L’impressione, però, è che le azioni spot non bastino più e che sia necessaria la rivoluzione culturale che da tempo invochiamo ma a cui evidentemente facciamo fatica a dare gambe e fiato. A darci una mano in questa impresa storica questa volta è stato il Gruppo Sirti, società italiana che sviluppa infrastrutture di rete e servizi digitali e di cybersecurity con oltre 3400 dipendenti, che ha dato vita a un importante progetto in ambito D&I (Diversity e Inclusion) nel comparto ICT (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione). A seguito di un lavoro di raccolta e analisi delle evidenze emerse da una survey interna su sentiment e necessità delle persone rispetto all’ambiente di lavoro, il team risorse umane di Sirti ha progettato un “manifesto dell’inclusione” che, partendo dai principali bias osservati, desse il via a un percorso di consapevolezza e condivisione. Nel corso del 2023, ogni focus del manifesto sarà oggetto di Differenze Connesse, uno specifico programma di webinar e podcast. Il primo episodio, Ascoltare e riconoscere i propri pregiudizi è stato pubblicato su Spotify, progettato insieme a un team di psicologhe del lavoro che accompagnano la società in questo percorso. Di inclusione, consapevolezza, percorsi virtuosi e difficoltà sul cammino ne abbiamo parlato con Clemente Perrone, Chief Human Resources & Organization Officier del Gruppo Sirti. La parola inclusione è tra le più inflazionate degli ultimi tempi. Se ne parla spesso, è vero. Quasi mai, però, facendola “cadere a terra” pienamente. Il suo contrario, l’esclusione, genera vuoti incolmabili, ferite sociali e psicologiche difficili da rimarginare. Una deriva sociale o individuale? “Chi lavora nelle risorse umane conosce l’importanza della cultura organizzativa in azienda: sfuggente e pregnante, impalpabile e potente. La cultura organizzativa è “il” riferimento nel microcosmo sociale delle aziende. Ti permea e guida i tuoi comportamenti: li fa diventare giusti. Un’azienda ha il dovere di interrogarsi su quali siano i comportamenti quotidiani, ancor prima dei valori, che intende promuovere e incoraggiare. Su questi, necessariamente, deve basarsi qualsiasi piano di lungo periodo che intenda promuovere nuove sensibilità. Trovare le ricette che consentano di bilanciare competitività del mercato, sostenibilità e work-life balance è il mantra dei gruppi dirigenti. Se la felicità dei dipendenti non garantisce necessariamente la leadership dei mercati, è però evidente che oggi le persone sono portate a fuggire da contesti organizzativi tossici”. Il vostro progetto mette al centro la psicologia del lavoro ma anche la forza positiva della comunicazione e della sensibilizzazione. Quanto è importante costruire e individuare i giusti mezzi e le tecnologie migliori attraverso cui entrare in connessione? “Come Gruppo Sirti abbiamo deciso di analizzare il macro-tema della diversità e dell’inclusione lavorando su quattro dimensioni: consapevolezza, linguaggio, diversità, partecipazione. Siamo partiti erogando a tutta l’azienda una survey interna, che ci ha restituito sentiment e necessità delle nostre persone rispetto all’ambiente di lavoro. Con l’obiettivo di far fronte alle esigenze interne riscontrate dalla survey, abbiamo elaborato un Manifesto dell’inclusione che ha dato il via a un nuovo percorso di consapevolezza e condivisione. Oltre a 170 responsabili del Gruppo, il progetto ha convinto anche il coordinamento nazionale delle organizzazioni sindacali e i principali stakeholder dell’azienda, che hanno scelto di aderire all’iniziativa firmando il nostro Manifesto dell’inclusione. Sul tracciato di questo percorso abbiamo poi sviluppato un ciclo di seminari in cui sono state affrontate, insieme a un team di psicologhe del lavoro, tematiche quali la responsabilità emotiva e il sostegno reciproco nelle difficoltà, dialogando con oltre 500 colleghi e colleghe per singola sessione. La tecnologia ci ha dato modo di esplorare nuove forme di linguaggio, agendo come enzima di consapevolezza: utilizziamo una newsletter interna e il nostro portale per consigliare letture, film e articoli al fine di stimolare sensibilità e partecipazione su queste tematiche. Inoltre, per raggiungere anche gli stakeholder esterni, abbiamo promosso una campagna Linkedin e un ciclo di podcast su Spotify su temi come l’anti-fragilità e le emozioni in azienda”. Un post dal profilo Instagram del Gruppo Sirti, società italiana che sviluppa infrastrutture di rete e servizi digitali e di cybersecurity con oltre 3400 dipendenti La pandemia ha cambiato in meglio il nostro modo di vivere in relazione agli altri o, al contrario, ci ha resi meno capaci di intravedere negli altri da noi nostri simili? “La pandemia, in quanto fenomeno “altro”, ha stravolto le vite di tutti noi, influendo in maniera decisiva sulle nostre modalità di progettare ma soprattutto di progettarsi, inteso nel senso più autentico di “gettarsi in avanti”, disegnare il nostro futuro e quello della comunità. Tutti noi ricordiamo i primi mesi di pandemia, quella voglia di poter tornare a stare insieme, quel senso di altruismo e attenzione agli altri. Erano sentimenti che, quasi con disincanto, abbiamo sperato non solo di non dimenticare, ma anzi di portare con noi per costruire una società migliore. La pandemia, infatti, ci ha messo davanti alla verità di essere gettati nel mondo e questo significa prima di tutto essere autentici con gli altri, relazionarsi con le altre persone e prendersene cura. Con questa consapevolezza, sta a ciascuno di noi impegnarsi a mantenere uno sguardo sul mondo che ci permetta di continuare a vedere negli altri dei nostri simili”. Parliamo di consapevolezza: i luoghi di lavoro possono trasformarsi in laboratori di creazione di nuove consapevolezze anche – ma non solo – in fatto di inclusione? “In Tutta la vita è risolvere problemi, Popper scrive che ‘abbiamo bisogno di libertà, per evitare gli abusi del potere dello Stato; e abbiamo bisogno dello Stato per evitare l’abuso della libertà’. Volendo adattare questo paradigma alle aziende, possiamo ribadire il loro ruolo per trovare un nuovo equilibrio tra esigenze dell’individuo, necessità dei gruppi collettivi e fabbisogni collegati alla competitività delle aziende stesse. Come Gruppo Sirti ci siamo impegnati ad ‘abbracciare’ questo programma di ampio respiro, in grado di stimolare il confronto e nuovi comportamenti volti a incentivare il tipo di cittadinanza organizzativa a cui vogliamo tendere. Costruire l’azienda del futuro – come recita il nostro claim – significa condividere questo “patto” virtuoso con le persone che desiderano intraprendere un percorso lavorativo nella nostra azienda, migliorando i nostri comportamenti quotidiani e superando bias e pregiudizi attraverso scelte consapevoli”. Un esempio, quello del Gruppo Sirti, che c’è da augurarsi venga preso a modello per innescare un vero cambiamento nei metodi, nel merito e nelle pratiche quotidiane. La direzione è giusta, le difficoltà non mancheranno e, a quanto pare, l’entusiasmo e la determinazione nemmeno @PRODUZIONE RISERVATA

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Sirti Digital Solutions, partner di Planet Farms: tecnologia e co-creation per la realizzazione dell'impianto di vertical farm di Cavenago.

23 Marzo 2023

23 Marzo 2023 - Luca Rubaga Managing Director di Sirti Digital Solutions, il suo intervento alla trasmissione “Italia 4.0” di Class CBNC ''Agricoltura 4.0 - quali innovazioni stanno mettendo in campo e sui “campi” le imprese'' Luca Rubaga, managing director di Sirti Digital Solutions, spiega il valore della digitalizzazione nell'ambito dei processi produttivi per il settore dell'agrifood ed in particolare racconta il progetto Vertical Farm di Cavenago realizzato in co-creation con Planet Farms. Il percorso di trasformazione digitale del mercato ha messo in forte evidenza l’importanza di attuare in tutti i settori una profonda digitalizzazione con l'adozione di tecnologie di avanguardia a supporto del processo produttivo. Sirti Digital Solutions ha accettato la sfida principale, quella di guidare tutte le fasi del progetto: dagli impianti elettrici e di rete, allo scouting di tecnologie, alla progettazione e implementazione delle componenti tecnologiche di acquisizione fino alla raccolta, elaborazione e presentazione dei dati necessari alla gestione della farm con un data center dedicato, rete dati wireless e wireline, rete IoT e infrastruttura ICT che ospita software basati su AI. Ha realizzato il Building Management System 4.0. Planet Farms è una startup del settore Agricoltura 4.0 la cui missione è quella di coltivare in maniera sostenibile insalate e erbe aromatiche senza l’uso di chimica, in modo da offrire al consumatore un prodotto sano e incontaminato 365 giorni all’anno. Per conseguire questo obiettivo è stato necessario realizzare un nuovo format di fattoria idroponica indoor completamente robotizzata. In questo contesto la tecnologia e le competenze multi disciplinari sono centrali per la buona riuscita del progetto. Questo progetto rappresenta una testimonianza della nostra volontà di fare la differenza in termini di sostenbilità attraverso l'utilizzo della tecnologia che consente un'ottimizzazione del processo produttivo ed un risparmio in termini risorse naturali con una forte attenzione alla riduzione di risorse idriche, energetiche e a zero impatto ambientale. @PRODUZIONE RISERVATA

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Luciano Majelli, l.majelli@barabino.it  

Federico Zoni Berisso, f.zoniberisso@barabino.it